Artist: FRANCESCO CALIGIURI ORCHESTRA     Album: ARCAICO MARE     Label: Dodicilune     Code: ED449

ARCAICO MARE

  • ARCAICO MARE

  • FRANCESCO CALIGIURI ORCHESTRA

  • 25 September 2020

  • ED449

  • 8033309694498

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  • Created on : 11 September 2020

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  • From: Dodicilune

Press Release

Dopo "Olimpo" e "Renaissance" prosegue con "Arcaico Mare" la collaborazione tra Francesco Caligiuri e l'etichetta Dodicilune. Venerdì 25 settembre - distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store on line da Believe Digital - esce infatti il nuovo disco del compositore, arrangiatore e polistrumentista calabrese (sax soprano, sax baritono, clarinetto e flauto dolce) affiancato da un'orchestra composta da Luigi Paese (tromba e flicorno), Paolo Bennardo (tromba), Giuseppe Oliveto (trombone e seashell), Gianluca Bennardo (trombone), Mario Gallo (tuba), Giuseppe Santelli (pianoforte), Carlo Cimino (contrabbasso), Francesco Montebello (batteria) con le voci di Federica Perre e Alessandro Castriota Scanderbeg.

Francesco Caligiuri, tra i più attivi giovani musicisti della scena jazz italiana, vanta già molte produzioni e collaborazioni con esibizioni in numerosi festival. Proprio da un concerto al Roccella Jazz Festival nasce il progetto “Arcaico Mare”. La Calabria è al centro del mare Mediterraneo: il mare più antico e arcaico del mondo. Il Mediterraneo è stato il progenitore e la culla di tutte le culture che hanno creato la storia della musica occidentale nel corso dei secoli ma a sua volta anche un contenitore di musiche provenienti da popolazioni extraeuropee ed in particolare dall’America e dalla cultura jazzistica. 

Dalla musica norrena ("Völuspà") e tradizionale ("God Rest Ye Merry Gentleman"), alle canzoni "Fly Me To The Moon" di Bart Howard e "Natur boy" di Eden Ahbez, dalla "hit" natalizia "Carols of the Bells" di Peter Wilhousky a due intramontabili standard di Charles Mingus ("Self Portrait in Three Colours" e "Nostalgia in Time Square"), da "La Follia", inno del Comune di Roccella firmato da George Russell, musicista jazz, compositore, direttore d’orchestra e teorico  statunitense, scomparso nel 2009, fino alle composizioni di Paolo Damiani e Gianluigi Trovesi ("Roccellanea") e dello stesso Caligiuri ("Rupella Antica"), il sassofonista e la sua orchestra propongono una «rappresentazione sonica di un luogo che come nessun altro è stato culla, crocevia», sottolinea il critico e storico della musica Vincenzo Martorella. 

Cosentino, classe 1991, Francesco Caligiuri si è diplomato in sassofono al Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, per poi avviarsi allo studio delle tecniche di arrangiamento, composizione e improvvisazione jazz. Predilige il sax baritono, e partecipa attivamente a diverse formazioni cameristiche, classiche e jazz, vantando anche ruoli di primo nell’Orchestra di fiati della Provincia di Cosenza. Dal 2014 suona nel progetto Cypriana di Nicola Pisani. Si è perfezionato, tra gli altri, con Michel Godard, Marco  Sanninni, Paolo Damiani, Matt  Brewer, Miguel  Zenon, Ben  Wendel, Logan  Richardson, Franco  D’Andrea, Marcello Piras. Dopo l'esordio in  solo con "Olimpo" (2017), un lavoro delicato, introspettivo eppure avventuroso, e "Renaissance" (2019) in quintetto con Nicola Pisani (sax soprano), Michel Godard (tuba e serpentone), Luca Garlaschelli (contrabbasso) e Francesco Montebello (batteria), Arcaico Mare è il suo terzo lavoro discografico prodotto dall'etichetta salentina Dodicilune.

Ascolta il mare di Vincenzo Martorella
«La testimonianza più bella sull’immenso passato del Mediterraneo è quella che fornisce il mare stesso. Bisogna dirlo e ripeterlo. Bisogna vedere il mare e rivederlo. Naturalmente esso non può spiegare tutto di un passato complesso, costruito dagli uomini con una dose più o meno elevata di logica, di capriccio o di aberrazione, ma rimette con pazienza al loro posto le esperienze del passato, restituendo a ognuna i primi frutti della sua esistenza, e le colloca sotto un cielo, in un paesaggio che possiamo vedere con i nostri occhi, uguali a quelli di un tempo. Per un momento, di attenzione o di illusione, tutto sembra rivivere». Così scriveva il grande storico Fernand Braudel introducendo il suo volume - ambizioso e illuminante -, sulla preistoria del Mediterraneo: un insieme vorticoso di fatti, azioni, uomini, esperienze. Che rendono quel mare un mare da vedere. Ma dove ci sono uomini, fatti e circostanze ci sono anche suoni, musiche. E questo sembra essere il senso più profondo dell’ultimo lavoro firmato dal pirotecnico Francesco Caligiuri, uno dei giovani talenti più interessanti del jazz italiano (e non solo). Arcaico Mare, infatti, è dedicato al Mare Nostrum; a quel bacino, immenso e favoloso, di culture e suoni al quale il sassofonista calabrese rivolge uno sguardo attento e partecipe, ma - ancor di più - un ascolto simbiotico e febbrile. Il programma è impaginato assecondando una curiosità sonora senza limiti, che spazia tra latitudini ed epoche, matrici culturali ed espressioni stilistiche. Il disegno complessivo che ne risulta è più di una semplice carta nautica: rappresenta, piuttosto, un atlante musicale, la rappresentazione sonica di un luogo che come nessun altro è stato culla, crocevia. Un mare plurale, molteplice, come le idee che ha promosso e fatto circolare. La musica che Caligiuri propone con la sua grande-piccola orchestra agisce sulle differenze ma anche sull’identità di espressioni stilistiche che, in qualche modo, proprio il Mediterraneo, ha favorito. L’ampiezza d’orizzonte è totale e abbraccia l’Europa, così come l’Atlantico, della cui acqua il Mare Nostrum si nutrì alla fine del Miocene, quando si essiccò a causa di un evento sismico. In questa emozionante babele di lingue e dialetti musicali, trovano dunque felice, e naturale, collocazione l’infinito canzoniere statunitense, brani natalizi antichi e moderni, Charles Mingus, la mitologia norrena, tutti magistralmente riarrangiati da Caligiuri; il quale firma Rupella Antica, dedicata a Roccella Ionica, tra mito, leggenda e realtà. Così come a Roccella è legata La Follia, brano che George Russell scrisse su commissione del Festival Rumori Mediterranei e dal 2005 adottato come inno del borgo ionico. Non era facile tenere a bada una tale vastità di dizioni e pronunce sonore, ma Caligiuri riesce nell’impresa grazie alla lucidità delle sue idee di arrangiamento, a capacità non frequenti di riscrittura, ma soprattutto a una immaginazione sonica che gli permette - alla testa di un ensemble non ortodosso - di trovare sempre la soluzione più adatta. La piccola orchestra, infatti, si è rivelata formazione agile e robusta allo stesso tempo, come dice lo stesso sassofonista: «L’obbiettivo era la creazione di un ensemble che avesse l’intensità sonora di una big band unita all’agilità di un gruppo più snello; la distribuzione delle parti, sia per quanto riguarda l’armonizzazione che per l’andamento melodico della linea tematica, è stata realizzata creando per ogni strumento una propria linea melodica». Un disco intenso, suonato benissimo, catalizzatore di passioni. Un paesaggio infinitamente cangiante, ricco di suggestioni, difficile da dimenticare. Come i colori e i suoni dell’arcaico mare al quale si ispira e sul quale, idealmente, si affaccia.

L’etichetta Dodicilune, fondata da Gabriele Rampino e Maurizio Bizzochetti è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di oltre 250 produzioni di artisti italiani e stranieri. Distribuiti nei negozi in Italia e all'estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati sulle maggiori piattaforme del mondo grazie a Believe Digital.

Track List

1 - Völuspà
2 - Fly Me To The Moon
3 - Rupella Antica
4 - Carols of the Bells
5 - God Rest Ye Merry Gentleman
6 - Nature Boy
7 - Self Portrait in Three Colours
8 - La Follia
9 - Nostalgia in Time Square
10 - Roccellanea 

Compositions by Duivelspack (1), Bart Howard (2), Francesco Caligiuri (3), Peter Wilhousky (4), traditional (5), Eden Ahbez (6), Charles Mingus (7, 9), George Russell (8), Paolo Damiani, Gianluigi Trovesi (10).

All arrangements by Francesco Caligiuri except (3).
Solos by Luigi Paese (2, 8), Paolo Bennardo (9), Giuseppe Oliveto (1, 5), Gianluca Bennardo (9).

Personnel

Francesco Caligiuri - s/b saxophones, bass clarinet, flutes
Federica Perre - vocals
Alessandro Castriota Scanderbeg - vocals
Luigi Paese - trumpet, flugelhorn
Paolo Bennardo - trumpet
Giuseppe Oliveto - trombone, seashell
Gianluca Bennardo - trombone
Mario Gallo - tuba
Giuseppe Santelli - piano
Carlo Cimino - double bass
Francesco Montebello - drums

Recording Data

• PRODUCTION DATA
Total time 60:00 STEREO DDD
(p) 2020 DODICILUNE (Italy)
(c) 2020 DODICILUNE (Italy)
www.dodicilune.it
CD DODICILUNE DISCHI Ed449
8033309694498

• RECORDING DATA
Produced by Roccella Jazz Festival and Maurizio Bizzochetti, Gabriele Rampino by Dodicilune, Italy
Label manager Maurizio Bizzochetti (www.dodicilune.it)
Recorded 1, 2 February 2020 at Crossover Audio Production, Rende (Cs), Italy
Mixed and mastered 5, 6 February 2020 at Crossover Audio Production, Rende (Cs), Italy
Sound engineer Piero Vena
Cover photo m Linda Webb
Photos by Massimo Cappelleri, Pino Curtale
Contact: www.francescocaligiuri.com, fracescocaligiuri91@gmail.com

• EXTRA NOTES
Ringrazio tutti i musicisti dell'orchestra e tutte le persone che credono nelle mie ideologie musicali.