Artist: Livio Bartolo Variable Unit     Album: DON'T BEAT A DEAD HORSE     Label: Dodicilune     Code: ED447

DON'T BEAT A DEAD HORSE

  • DON'T BEAT A DEAD HORSE

  • Livio Bartolo Variable Unit

  • 21 July 2020

  • ED447

  • 8033309694474

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  • Created on : 22 June 2020

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  • From: Dodicilune

Press Release

"Don’t beat a dead horse" è l’enigmatico titolo del nuovo lavoro discografico del Livio Bartolo Variable Unit. Prodotto da Dodicilune, distribuito dal 21 luglio in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store on line da Believe Digital, il terzo disco del progetto guidato dal compositore e chitarrista pugliese Livio Bartolo è dedicato al compianto Gianni Lenoci. Variable Unit, come suggerisce il nome, richiama un'unità variabile che nel corso degli anni ha coinvolto numerosi musicisti per plasmare il materiale sonoro ogni volta in maniera diversa. Impegnato su più fronti della scena musicale jazzistica e non, con particolare attenzione alla musica contemporanea, nelle cinque composizioni originali Bartolo è affiancato da Aldo Davide Di Caterino al flauto, Pietro Corbascio alla tromba e al trombone, Giacomo Eramo al sax alto, Andrea Esperti al contrabbasso e Marco Calabretti alla batteria e, nel brano finale, al sax tenore.

«Variable Unit rappresenta l'angolo sperimentale della mia musica. Questo terzo capitolo discografico si concentra su una ricerca basata su linguaggi intervallari e associazioni alfanumeriche», spiega Bartolo nelle note di copertina. «Ogni pezzo ha un'architettura formale che rispetta l'applicazione di queste tecniche compositive. È stato un lavoro stimolante che ha richiesto molto tempo e tanta dedizione da parte di tutti i membri del gruppo. Le prime quattro composizioni sono dedicate alle località marine della Puglia (“Bagnara”, “Torre Ovo - Librari - Trullo di Mare”, “Campomarino”, “Monacizzo”) a cui sono emotivamente legato e che per me mantengono un'aura di misticismo», continua. «L'ultima traccia è ispirata al quadrato magico di Sator, una ricorrente iscrizione palindroma latina composta da 5 parole “Sator Arepo Tenet Opera Rotas”. Associando note fisse a ciascuna lettera di queste parole, otteniamo dunque una composizione palindromica. Ultimamente sto cercando di correre dei rischi. Non voglio più battere un cavallo morto» conclude il chitarrista. «Mi piace molto il suono di questo organico. La particolare unicità sonora di ogni singolo musicista si fonde nel suono di questo gruppo attraverso gli arrangiamenti», scrive invece la contrabbassista e produttrice  Silvia Bolognesi. «Trovo la scrittura di Livio in perfetto equilibrio fra composizione ed improvvisazione, spazio e densità. Il risultato è musica fresca, dinamica, moderna ma rispettosa della tradizione».

Livio Bartolo è diplomato col massimo dei voti in Chitarra Jazz presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli. Il suo stile chitarristico e compositivo affonda le sue radici nella tradizione jazzistica, spingendosi fino all'improvvisazione radicale, la dodecafonia e il serialismo. Negli anni ha avuto la possibilità di formarsi con Domenico Caliri, Gianni Lenoci, Francesco Angiuli, Giovanni Tommaso, Walter Donatiello, Marc Ducret, Vinny Golia, Steve Potts e tanti altri. Ha preso parte al "feral choir" di Phil Minton, cantante d'avant garde britannico. Si è esibito al Blue Note di Milano. Ha collaborato alle musiche di un film pluripremiato al Terra di Siena Film Festival, "La strada verso casa" di Samuele Rossi, musiche di Giuseppe Cassaro. Si è esibito alla Casa del Jazz di Roma con l'Hocus Pocus Explab di Gianni Lenoci, assieme a Eugenio Colombo, Tiziana Felle e Angela Tursi. È leader di due formazioni, il Livio Bartolo Soundscapes Trio con Andrea Esperti e Marco Calabretti e la Variable Unit. Oltre a numerosi collaborazioni, ha al suo attivo altri otto dischi con varie formazioni a suo nome: Livio Bartolo group - Dall'altra parte del muro (2010), Livio Bartolo – Rewind (Angapp Music, 2014), Livio Bartolo - Appunti di un viaggi (Angapp Music, 2016), Livio Bartolo - Altre storie (Angapp Music, 2017), Livio Bartolo Variable Unit – Meanwhile (Angapp Music, 2017), Livio Bartolo Variable Unit - Ugliness is a Beautiful Thing (Angapp Music, 2018), Livio Bartolo, Andrea Esperti, Marco Calabretti - South Iceland (Angapp Music, 2019), Andrea Musci, Livio Bartolo - 34:43 (2020). 

Marco Calabretti inizia da autodidatta a 14 anni, prima di iniziare gli studi al Saint Louis College of music di Brindisi e Roma, sotto la guida dei maestri Roberto Cati e Gianni di Renzo. Partecipa a numerosi workshop e clinic con batteristi di fama internazionale come Kim Plainfield, Chris Coleman, Gavin Harrison, Mark Guiliana etc. Consegue la laurea di primo livello in Batteria e percussioni jazz presso il conservatorio Niccolò Piccinni di Bari studiando con i maestri Enzo Zirilli e Giuseppe Berlen, approfondendo i vari stili del jazz sullo strumento, mentre parallelamente intraprende lo studio del sassofono tenore col maestro Pietro Rosato. Partecipa alle registrazioni del chitarrista Livio Bartolo sia come batterista fisso del trio, sia come sassofonista. Attivo nel territorio in varie formazioni e come docente di Batteria presso l Lydian Music School di Mesagne, Planet Drum di Brindisi. Sotto la guida del maestro Enzo Lanzo frequenta attualmente il corso di laurea di secondo livello presso il conservatorio Nino Rota di Monopoli.

Andrea Esperti, dal 2010 al 2013 studia basso elettrico presso il Saint Louis College of Music di Brindisi con il Maestro Michele Colaci e successivamente presso il St. Louis College of Music di Roma con il Maestro Gianfranco Gullotto. Dal 2015 studia Contrabasso Jazz Presso il Conservatorio Nicolò Piccinni di Bari con il Maestro Maurizio Quintavalle diplomandosi in contrabbasso jazz. Frequenta numerose masterclass e workshop di jazz (Furio Di Castri, Dado Monori, Bebbo Ferra, Rosario Giuliani, Linda May Oh, Gilad Ekselman, Dennis Chambers, Greg Burk). Partecipa a concorsi, festival e registrazioni con numerosi progetti. 

Pietro Corbascio nato a Castellana Grotte nel 1995, nel 2016 consegue il diploma in Tromba al conservatorio “Nino Rota” di Monopoli sotto la guida del M° Leonardo Lozupone. Premiato nel suo primo seminario a Nuoro Jazz 2013 da Paolo Fresu per formare il gruppo dei migliori corsisti che si esibiranno l’anno successivo al festival Jazz di Berchidda a Nuoro e al Piacenza Jazz Fest. Dopo l'evento di Berchidda, viene citato dalla famosa rivista Jazz DownBeat Magazine nell'articolo ‘Time In Jazz’ Festival Welcomes the World to Sardinia' postato il 4/9/2014 con Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Byron Wallen e Marco Tamburini. Ha partecipato a master class, seminari e corsi di perfezionamento avendo tra gli insegnanti Dave Holland, Shane Endsley, Ambrose Akinmusire, Avishai Cohen, Anat Cohen, Matt Penman, Reuben Rogers, Franco D’Andrea, Jeff Ballard e Becca Stevens. Nel 2014 si è esibito con il gruppo "Naked Lunch" al Negramaro Wine Festival di Brindisi con gli artisti Brendan Reilly e Annabel Williams ("vocal coach" al Britain's got Talent). Nello stesso anno riceve la borsa di studio a Siena Jazz 2014 avendo come insegnanti Ambrose Akinmusire, Avishai Cohen, Anat Cohen, Matt Penman, Marco Tamburini, Giovanni Falzone, Reuben Rogers, Franco D'Andrea, con i quali si esibisce nelle varie combo. L’anno successivo a Siena Jazz 2015 vince la borsa di studio come migliore allievo per la partecipazione al San Leo Music Fest 2015 di Castellana Grotte, e si esibisce con I Siena Jazz Summer Excellence diretti dal maestro Roberto Cecchetto. Musicista, arrangiatore e compositore eclettico in diverse formazioni musicali italiane.

Giacomo Eramo avvia a diciassette anni i suoi studi musicali da autodidatta suonando la chitarra, affascinato dalla musica jazz, rock e blues. Dal 1994 studia sassofono con Michele Carrabba e composizione e arrangiamento Gianluigi Giannatempo presso la Scuola musicale “Il Pentagramma” di Bari, dove ottiene nel ’96 una borsa di studio per i “Seminari senesi di musica jazz”. Diplomato col massimo dei voti in Musica Jazz presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli. Nel ‘99 vince il Premio internazionale “Astor Piazzolla” (Castelfidardo, AN) con il sestetto “Almadançante” e partecipa a diversi festival nazionali. Si classifica secondo ex - equo (I premio non assegnato) nella categoria “Arrangers” del concorso musicale internazionale “European Jazz Contest 2011”, con un arrangiamento per big band dal brano “Ponte della memoria” di Javier Girotto. Nel 2015 ha ottenuto il terzo premio nel Concorso internazionale di Composizione musicale “Don Vincenzo Vitti” (Castellana Grotte, BA). Ha costituito e dirige lo Zeitgeber Ensemble, che si avvale della partecipazione, tra glia altri, di Marco Decimo, Cinzia Eramo, Michele Gori, Alberto Mandarini, Gaetano Partipilo e Achille Succi. Il cd “Resalio” pubblicato da Dodicilune, con sue musiche originali è stato considerato dalla rivista JAZZIT fra i 100 migliori album del 2014. È in uscita un nuovo album in duo con il pianista Roberto Re David dal titolo “Exothermic”. Fa parte del Collettivo Subardente e della Variable Unit di Livio Bartolo.
Parallelamente ai suoi studi musicali si laurea in Scienze Geologiche nel 2001 (Università degli Studi di Bari) e consegue il Dottorato in Mineralogia e Petrografia nel 2005 (Università di Friburgo, Svizzera). È attualmente ricercatore confermato presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari Aldo Moro e si occupa di mineralogia applicata ai beni culturali. Insieme altri colleghi, è responsabile del progetto di sonificazione di strutture cristalline “Aural Structures” per la didattica e la musealizzazione.

Educato sin dalla nascita all’ascolto di musica jazz e classica, Aldo Di Caterino inizia il suo percorso musicale già in tenera età, a 8 anni comincia il percorso prendendo lezioni privatamente con il flauto traverso che ha scelto spontaneamente. All’età di 11 anni si iscrive al conservatorio “Nicolò Piccinni” di Bari che lo vedrà dopo 10 anni di studi conseguire il diploma di flauto traverso classico con voto 9/10 e laurea biennale in musica jazz con 110/110 e lode e Menzione d’Onore, che il dipartimento jazz riconosce per la prima volta. Nel frattempo frequenta anche la scuola di musica “Il Pentagramma” dove affina il suo linguaggio e crea la propria personalità musicale avvalendosi di musicisti di massimo spessore nel panorama internazionale con particolare attenzione e passione per il chitarrista jazz Guido Di Leone. Attualmente insegna presso la citata scuola “Il Pentagramma” nel ruolo di titolare del corso di flauto classico e linguaggio jazzistico applicato allo strumento. Numerose sono le partecipazioni a dischi e eventi musicali al fianco di musicisti già affermati nel campo jazz. Per brevità ne verranno citati solo alcuni. Nel 2016 partecipa alla registrazione di colonne sonore. Nell’aprile 2018 partecipa al concerto di inaugurazione dell’organo Tamburini dell’auditorium del conservatorio Piccinni in formazione orchestrale. Nell’ottobre 2018 si esibisce al conservatorio di musica Giuseppe Verdi di Milano nell'orchestra nazionale jazz dei conservatori italiani. In agosto si esibisce presso il 2018 Beat onto jazz festival in big band e in agosto 2019 nel sestetto di vince abbracciante insieme a Gabriele Mirabassi con i quali hanno realizzato un lavoro discografico. Registra dischi o si esibisce con musicisti di calibro come: John Surman, Alberto Parmegiani, Vince Abbracciante, Gabriele Mirabassi, Nando Di Modugno, Giorgio Vendola, Pino Basile, Bruno Montrone, Guido di Leone, Paola Arnesano, Poldo Sebastiani, Pierluigi Balducci, Francesca Leone, Fabio Accardi, Rogerio Tavares, Giovanni Scasciamacchia, Tommaso Scannapieco, Mike Rubini, Eugenio Macchia ed altri.

L’etichetta Dodicilune, fondata da Gabriele Rampino e Maurizio Bizzochetti è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di oltre 250 produzioni di artisti italiani e stranieri. Distribuiti nei negozi in Italia e all'estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati sulle maggiori piattaforme del mondo grazie a Believe Digital.

Track List

1 - Bagnara
2 - Torre Ovo - Librari - Trullo di Mare
3 - Campomarino
4 - Monacizzo
5 - Sator Arepo Tenet Opera Rotas

All compositions by Livio Bartolo (Dodicilune edizioni) except 1 by Livio Bartolo, Andrea Esperti

Personnel

Livio Bartolo - archtop (1), classical guitar (2, 3, 4), compositions, conduction
Aldo Davide Di Caterino - flute
Pietro Corbascio - trumpet, trombone (1)
Giacomo Eramo - alto sax
Andrea Esperti - double bass
Marco Calabretti - drums (1, 2, 3, 4), tenor sax (5)

Recording Data

• PRODUCTION DATA
Total time 41:08 STEREO DDD
(p) 2020 DODICILUNE (Italy)
(c) 2020 DODICILUNE (Italy)
www.dodicilune.it
CD DODICILUNE DISCHI Ed447
8033309694474

• RECORDING DATA
Produced by Livio Bartolo and Dodicilune, Italy
Label manager Maurizio Bizzochetti (www.dodicilune.it)
Recorded 3, 4 November 2019 at Waveahead Studios, Monopoli (Ba), Italy
Mixed 14 November, mastered 17 Dicember 2019 at Waveahead Studios, Monopoli (Ba), Italy
Sound engineer Mimmo Galizia
Photos by Livio Bartolo
Contact: liviobartolo@gmail.com, facebook.com/liviobartolopage

• EXTRA NOTES
This work is dedicated to the memory of the composer and pianist Gianni Lenoci

Thanks to Variable Unit (Aldo, Pietro, Giacomo, Andrea, Marco) for their friendship
and dedication in this project; to Silvia Bolognesi for her kind words; to my family
for supporting me in the good as well as the troubling times in my life;
to Kristin Berardi, Camilla, Enrico Le Noci and Emanuele Coluccia.
Special thanks to Gianni Lenoci for giving me
his knowledge, as only a Master can do.

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