Artist: Francesca Gemmo | Daniel Kientzy     Album: CONTOURS     Label: Dodicilune     Code: ED426

CONTOURS

  • CONTOURS

  • Francesca Gemmo | Daniel Kientzy

  • 03 June 2020

  • ED426

  • 8033309694269

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  • Created on : 25 February 2020

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  • From: Dodicilune

Press Release

Prosegue la collaborazione tra l'etichetta pugliese Dodicilune e Francesca Gemmo. La compositrice e pianista veneta, dopo la partecipazione nei progetti "Luc Ferrari Exercises d'improvisation" con Giancarlo Schiaffini, Walter Prati e Sergio Armaroli (2018) e "Syzygy" del polistrumentista, compositore e performer statunitense Elliott Sharp (2019), e l'album solista "Ad libitum" (2019), torna con "Contours".

Il nuovo disco, distribuito da mercoledì 3 giugno in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store on line da Believe Digital, propone sei composizioni originali della musicista – qui al pianet, un pianoforte elettromeccanico - con la direzione del musicista e performer francese Daniel Kientzy che suona sax e contrabbasso.

Compagni di viaggio in questa avventura Giuseppe Giuliano (mellotron), Cécile Marchand (clouet, flauto), Luc Balestro (sax alto) e Wim Hoogewerf (chitarra).

«Si respira una serenità rara tra le pieghe di Contours. Poetiche, suggestioni che rimandano alle visioni minimaliste degli anni ’50 che incrinarono l’ossequioso serialismo viennese a favore di un nuovo cammino musicale libertario, che cercava colori, suoni e ritmi di vita in altre parti del mondo, in Asia, in Africa», sottolinea nelle note di copertina Paolo Carradori. «Ma in Contours svolazzano anche impasti sonori che coinvolgendo, tra gli altri, due tastiere Pianets Honher e due Mellotron, evocano ambienti pop/rock sperimentali degli anni Sessanta trascinandoli nella contemporaneità. Su questa tessitura originale, mai nostalgica, ampliata da flauti, viole, chitarre e contrabbasso, il saxofono (solo e la famiglia completa) come voce narrante fa da elemento introduttivo a quadri che si ripetono quasi uguali nella loro cornice, anche temporale, ma al cui interno l’ancia dialoga, declama, attraversa le altre voci», prosegue il critico musicale e organizzatore. «Un sax lirico, sognante, danzante, melodico, che in un vitale sincretismo pennella uno scenario sospeso, visionario, dai colori pastello, dove tutto viene trascinato in un vortice destabilizzante, estraniante e senza fine. La commissione che nel 2016 il sassofonista, performer francese Daniel Kientzy offre a Francesca Gemmo è un progetto che definire strutturato è dir poco. Tutto è programmato, l’organico strumentale, la suddivisone in sei quadri, le durate, i modi di accompagnamento. Ideazione che non prevede esecuzioni live, frutto di un montaggio delle registrazioni dei singoli strumenti realizzate in sedute diverse. La Gemmo riesce a districarsi da questa ragnatela rispettando le istruzioni progettuali di Kientzy, contemporaneamente a costruire un’opera aperta, di grande fascino sonoro, in una architettura complessa ma leggera che equilibra magicamente tutti gli elementi. Opera aperta che nella negazione di una sua proposizione dal vivo offre a chi ascolta la responsabilità di interpretarla in modi diversi, perché per dirla con Umberto Eco “ogni fruizione è una interpretazione ed una esecuzione, poiché in ogni fruizione l’opera rivive in una prospettiva originale… ”. Contours è un lavoro che succhia energia creativa dal rigore formale della partitura senza misconoscere il primato di suono, gesto e silenzio. Un lavoro fortunatamente inclassificabile che scorre su uno sfondo mobile, fatto di fusioni, contrasti, dialoghi, paesaggi e sogni. Ripetizioni, onde sonore che alla fine rimangono in circolo nello spazio, nella testa».

Francesca Gemmo è pianista, compositrice e didatta. L'attenzione a percorsi di sperimentazione e improvvisazione ha favorito la sua collaborazione con autorevoli artisti (Sergio Armaroli, Alvin Curran, Brunhild Meyer Ferrari, Steve Piccolo, Walter Prati, Giancarlo Schiaffini ed Elliott Sharp). Ha suonato in Italia e in Europa (Sale Apollinee di Venezia, Centre Le Phenix di Friburgo, Konzerthaus di Weimar, Fondazione Mudima di Milano, Museo del Novecento di Milano, Teatro Arsenale di Milano, Area Sismica). Ha al suo attivo diverse esecuzioni di proprie composizioni ad opera di importanti solisti ed ensemble (Irvine Arditti, Luca Avanzi, Sergio Scappini, Divertimento Ensemble, Trio Matisse); inoltre le sono stati commissionati lavori da autorevoli strumentisti come il chitarrista Magnus Andersson e il sassofonista Daniel Kientzy. Ha registrato nel 2017 per Ars Publica l’opera inedita (prima esecuzione assoluta) “Grandi Numeri” di Sylvano Bussotti con Improvviso Fantasia diretto da Giuseppe Giuliano. Inoltre sta registrando per Da Vinci Classics l’opera integrale per pianoforte di John Cage. Ha pubblicato diverse partiture (Salatino Edizioni e Berbèn), ha scritto diversi saggi di argomento musicale e didattico (Tangram Edizioni Scientifiche, Padus Edizioni). È tra le fondatrici dell’associazione Città sonora.

Francese, classe 1951, Daniel Kientzy è considerato, come si legge nella sua biografia ufficiale “l'inventore del sassofono contemporaneo”. Vincere il primo premio in sassofono e musica da camera al Conservatorio di Parigi (CNSM) non era abbastanza per soddisfare la sua necessità di aumentare il repertorio e alterare l'immagine stereotipata del sassofono negli anni ’70. Nel corso degli anni non ha mai smesso di ricercare e scoprire nuove tecniche di esecuzione e nuove forme di espressione musicale che hanno rivoluzionato sia il sassofono che il mondo della musica contemporanea. Kientzy è, infatti, l'unico sassofonista che suona regolarmente tutti i sette membri della famiglia dei sassofoni. Al suo attivo un centinaio di dischi, pubblicati in tutto il mondo, che spaziano tra i generi. Artista d'avanguardia si è dedicato alla musica contemporanea, sfruttando non solo il potenziale dei sassofoni ma anche di molte tecniche elettroniche. Nel corso della sua lunga carriera ha suonato strumenti diversi come basso, contrabbasso, viola da gamba, flauto dolce, cornamusa e cromorno.

FRANCESCA GEMMO RACCONTA “CONTOURS”

Nel giugno 2016 Daniel Kientzy, per tramite del compositore Giuseppe Giuliano (che è anche presente nel cd in qualità di esecutore ai due Mellotron), mi commissionò un progetto piuttosto strutturato, denominato Exercise de style, che prevedeva la composizione di sei phonostück(s), della durata di circa sei minuti ciascuno, in cui una certa idea di suono “colto” avrebbe dovuto alternarsi e talvolta fondersi con sonorità riconducibili alla musica pop/rock/sperimentale degli anni sessanta. Nei suoi appunti Kientzy spiegava che il progetto riguardava un’opera “destiné à une «vie» / diffusion acousmatique domestique via l'enregistrement de studio […]”, dunque prevedeva la sua realizzazione in studio, “montando” le registrazioni dei singoli strumenti in più sedute, escludendo a priori successive esecuzioni “live”. Secondo l’idea progettuale, inoltre, questi sei pezzi dovevano avere in comune un medesimo materiale melodico/ritmico, affidato solo al Tenor sax e ai sette saxofoni (Archisax) e presentato in sei diverse varianti in cui la melodia è sempre comunque sostenuta da un accompagnamento (accompagnement) realizzato dagli altri strumenti in tre tipi di combinazioni diverse: accompagnamento con strumenti acustici (flauti, viole, chitarre, contrabbasso), accompagnamento con tastiere elettriche (Pianet e Mellotron), e, terza combinazione, la somma dei due accompagnamenti. Iniziai a lavorare al progetto - iniziato nel 2017 e terminato l’anno successivo - partendo dalla melodia: mi piaceva l’idea di una melodia che respirasse, ogni tanto, e arrivasse alla fine a “fissarsi” su un elemento cullante, più volte ripetuto. Così pensai a tre ampie sequenze melodiche ben connotate liricamente e tra loro separate da momenti di “vuoto lirico” in cui, mentre il sax tace, rimane lo sfondo dell’accompagnamento in una sorta di onda che, espandendosi e ritirandosi, appunto, respira e fa respirare. Una volta composta la melodia e predisposta a grandi linee la mia strategia compositiva, si poneva il problema di come realizzare i due accompagnamenti, considerando anche che il progetto iniziale prevedeva poi di farli convivere, sovrapponendoli, in due casi (tracce 3 e 6). In virtù del diverso carattere timbrico degli strumenti “colti” acustici rispetto alle tastiere, pensai dunque a due textures ben distinte: in una, l’accompagnamento “colto”, gli strumenti riprendono le note della melodia principale e le tengono sino a formare un flusso sonoro stratificato e punteggiato qua e là dalla chitarra e dal contrabbasso; nell’altra texture, invece, le tastiere disegnano linee discontinue e nervose ma sempre in stretta relazione con la melodia principale. Dall’idea originaria di semplice melodia accompagnata, dunque, ha preso forma un’immagine sonora più complessa in cui, accanto alla linea protagonista, si affiancano altri profili, altri disegni, altri… contorni. Successivamente, pensando alla forma del lavoro e alla sua valenza drammaturgica, mi è sorta la necessità di rompere, ad un certo punto, la situazione staticamente placida in cui il sax si distende, lirico e sognante: mi pareva tutto un po’ prevedibile. Ho deciso dunque di deformare l’exercise de style aggiungendo verso la fine elementi di crisi, sprazzi di inquietudine e di minaccia destinati però a dileguarsi ex abrupto, come i brutti sogni.
Francesca Gemmo

L’etichetta Dodicilune, fondata e guidata da Gabriele Rampino (direttore artistico) e Maurizio Bizzochetti (label manager) è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di oltre 250 produzioni di artisti italiani e stranieri. Distribuiti nei negozi in Italia e all'estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati sulle maggiori piattaforme del mondo grazie a Believe Digital.

Track List

1 - Contour 1
2 - Contour 2
3 - Contour 3
4 - Contour 4
5 - Contour 5
6 - Contour 6  

All compositions by Francesca Gemmo (Suisa)
Direction Daniel Kientzy, Studio Nova-Musica

Personnel

Daniel Kientzy - saxophone, double bass
Francesca Gemmo - pianet 
Giuseppe Giuliano - mellotron
Cécile Marchand -clouet, flute
Luc Balestro - alto 
Wim Hoogewerf - guitar

Recording Data

• PRODUCTION DATA
Total time 36:57 STEREO DDD
(p) 2020 DODICILUNE (Italy)
(c) 2020 DODICILUNE (Italy)
www.dodicilune.it
CD DODICILUNE DISCHI Ed426
8033309694269


• RECORDING DATA
Produced by Francesca Gemmo and Dodicilune
Label manager Maurizio Bizzochetti (www.dodicilune.it)
Recorded November 2018 at Studio Nova-Musica, Paris, France
Mixed and mastered December 2018 at Studio Nova-Musica, Paris, France
Sound engineer Daniel Kientzy
Cover and photos (F. Gemmo) by Luisa Mizzoni
Contact: mogem@libero.it


• EXTRA NOTES
Special thanks to Giuseppe Giuliano