Artist: Simone Graziano     Album: Sexuality     Label: Auand     Code: AU9086

Sexuality

  • Sexuality

  • Simone Graziano

  • 03 November 2019

  • AU9086

  • 8031697908623

  • Jazzos, Auand

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  • Created on : 25 October 2019

  • Total songs : 6

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  • From: Auand

Press Release

Simone Graziano esplora la poliritmia intorno a noi
con il nuovo “Sexuality” in uscita per Auand Records

Terza prova discografica per il progetto Frontal
guidato dal pianista con Dan Kinzelman (sax tenore),
Reinier Baas (chitarra), Gabriele Evangelista (contrabbasso)
e Stefano Tamborrino (batteria)

Nella forma, quasi un concept album sulla poliritmia. Nella sostanza, un invito a riappropriarsi del contatto diretto con gli esseri umani. Il nuovo lavoro di Simone Graziano, in uscita per Auand, si intitola Sexuality ed è il terzo capitolo nella storia del quintetto Frontal, che si conferma uno dei progetti più solidi del pianista fiorentino.

Dopo 10 anni insieme, Dan Kinzelman al sax tenore, Reinier Baas alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso, Stefano Tamborrino alla batteria, e ovviamente Simone Graziano al pianoforte e Fender Rhodes sono ormai un gruppo inossidabile con una visione condivisa della musica. Per dirla con le parole del leader: «Se non li conoscessi e li sentissi suonare, li chiamerei nel mio gruppo». La new entry è Reinier Baas («L’avevo sentito nel 2017 al Südtirol Jazz Festival, ne rimasi folgorato. L’anno dopo suonammo per la prima volta al Südtirol proprio con Reinier ospite, e da quel momento decisi che nel futuro album ci sarebbe stato anche lui»), mentre nella lineup manca David Binney, che sin dalla nascita di Frontal è stato un elemento chiave: «Con Dave continuiamo e continueremo a suonare portando avanti i due gruppi parallelamente: il quintetto con due sax e il quintetto con sax e chitarra» assicura Graziano.  

Il lavoro per la realizzazione di “Sexuality” è iniziato due anni fa ed è il frutto di una ricerca interamente ispirata al libro di Simha Arom “African Polyphony and Polyrhythm” (che un gigante come György Ligeti considerava un’opera di enorme importanza). «Simha – racconta Graziano – era un cornista che avrebbe dovuto fermarsi quattro giorni nella Repubblica Centrafricana per alcuni concerti in orchestra. Poi si è imbattuto nella musica delle bande pigmee dell’Africa Centrale, e ha finito per restarci quattro anni, trascrivendo tutto il repertorio e tutti le linee strumentali dei vari gruppi pigmei». Graziano ha passato un lungo periodo ad approfondire il concetto di poliritmia nella teoria e nella pratica, nel tentativo di capire a fondo la differenza di approccio al ritmo fra la cultura africana e quella europea. «L’idea di base – aggiunge – è creare livelli ritmici diversi che convivono nello stesso momento. Del resto è quello che avviene costantemente nella vita reale: mentre scrivo sento il suono della moto che passa, dell’ascensore che sale, le voci di passanti per la strada, cui si aggiunge il ticchettio delle dita sulla tastiera del computer. Siamo abituati a selezionare ed eliminare ciò che consideriamo “superfluo”, ma in realtà la natura è intrisa di poliritmia e polifonia. La musica di questo disco cerca di rappresentare la complessità della natura».  

Se la parte sulla forma è chiara, la scelta del titolo va invece ricercata nella sostanza dell’album, e nei temi che la sua musica affronta. «Il titolo – aggiunge il pianista – è ispirato al libro di Stephen Mitchell, “L’amore può durare”. L’assunto iniziale è semplice: degli elementi costitutivi del sesso noi conosciamo solo i fattori ambientali, genetici, biologico-ormonali, generazionali. La scienza non riesce a spiegare fino in fondo da cosa nasca questa forza che lega, nei più svariati modi, tutti gli esseri viventi. È proprio su questo cono d’ombra che da sempre hanno agito i poteri forti: religioni e governanti hanno sempre cercato di esercitare un controllo sulla sessualità, consci di poter così controllare una grande fetta dell’umanità. Oggi si assiste ad un’altra forma di controllo del sesso: le innumerevoli chat sulle diverse piattaforme social. A ciò si aggiunge la pornografia sul web, alla portata di chiunque con una manciata di click». Il tutto al carissimo prezzo dei propri dati sensibili, tracciati e rivenduti come merce di scambio. «”Sexuality” – conclude Simone Graziano – vuole essere una spinta a recuperare il valore del contatto reale e dell’unione tra gli esseri umani. Sia ben chiaro, non per un senso etico, ma come forma di ribellione a un sistema che lucra sul nostro piacere».

 

EN

Simone Graziano Explores The Rhythms Around Us
On His Latest Album “Sexuality”, Out Now On Auand Records

It’s the third work with Frontal, his music project featuring Dan Kinzelman (tenor sax), Reinier Baas (guitar),Gabriele Evangelista (double bass) and Stefano Tamborrino (drums)

The shape: almost a concept album on polyrhythm. The essence: an invitation to take human contact back. “Sexuality” – out now on Auand Records – is Italian pianist Simone Graziano’s new album as well as his third work with Frontal, one of his strongest projects.

Dan Kinzelman (tenor sax), Reinier Baas (guitar), Gabriele Evangelista (double bass), Stefano Tamborrino (drums), and of course Simone Graziano (piano and Fender Rhodes) have been playing together for ten years. They share the same vision on music. The latest addition is Reinier Baas, who managed to strike the leader in 2017 at Südtirol Jazz Festival. And David Binney is missing for the first time: «We’ll keep two parallel projects – Graziano says – a quintet that includes sax, and another one that includes sax and guitar.»

The work on “Sexuality” started in 2017 and was inspired by Simha Arom’s “African Polyphony and Polyrhythm”. «Simha – he adds – was a horn player who was supposed to stop in Central African Republic for just a few days (for some orchestra concerts) and eventually stayed there for four years, after bumping into Pygmy music and instruments.» Graziano examined polyrhythm in deep, trying to get a grasp of the differences in the African approach. «The main idea is to have different rhythms layering up at the same time, which is what we experience in real life: we talk while we hear the noise from outside the window, other voices, or the fingers on a computer keyboard. We’re used to select and filter out what we consider unnecessary, although nature is filled with polyrhythm. This album tries to represent the complexity of nature.»

If this is where the shape comes from, the essence can be found right in the album title. «It’s inspired by Stephen A. Mitchell’s book, “Can Love Last?”. Which starts from a basic assumption: we only know some elements about sex – environmental, biological, generational elements. Science can’t fully explain this unstoppable energy that is common to all mankind. And here is where the power dominance could take place: religions and governments have always tried to control our sexuality, as they knew they could then control human beings. Today, we experience another form of sex control: chats on social platforms. And web porn is just another step further». All of this is paid with a valuable currency: our personal data, tracked and sold as a commodity. «Sexuality – Simone Graziano adds – aims at being a push to take back human contact. And not for moral purposes, but as a form of rebellion to fight a system that makes money off of our pleasure.»

Track List

01 Kinkali
02 Afror
03 Unsleepers
04 Buran
05 Purity
06 Sexuality

Personnel

Simone Graziano piano, Fender Rhodes
Dan Kinzelman tenor sax
Gabriele Evangelista double bass
Stefano Tamborrino drums, percussion, voice
Reinier Baas guitar

Recording Data

Produced by Simone Graziano
Executive Producer: Marco Valente
Recorded at Artesuono, Cavalicco (UD) – Italy
Engineer: Stefano Amerio
Cover Photo: Caterina Di Perri

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