Artist: Cartago, Lenoci, Macchia, Montrone, Signorile, Tarso     Album: PLAYING CHESS KEYBOARD     Label: Dodicilune     Code: ED419

PLAYING CHESS KEYBOARD

  • PLAYING CHESS KEYBOARD

  • Cartago, Lenoci, Macchia, Montrone, Signorile, Tarso

  • 10 March 2019

  • ED419

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  • Created on : 26 February 2019

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  • From: Dodicilune

Press Release

Prodotto da Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store on line da Believe Digital, domenica 10 marzo esce "Playing chess keyboard". Nel disco, sei pianisti pugliesi di diverse generazioni, diverse visioni, alcune prossime tra loro, altre diametralmente opposte, si confrontano con dodici brani (due a testa) di compositori e musicisti del '900. Al piano si alternano Domenico Cartago (Between Moons di John Taylor e Infant Eyes di Wayne Shorter), Gianni Lenoci (Bag's Groove di Milt Jackson e And Now, The Queen di Carla Bley), Eugenio Macchia (If I Should Lose you di Ralph Rainger e Pinocchio di Wayne Shorter), Bruno Montrone (Caminhos Cruzados di Antonio Carlos Jobim e Freight Trane di Tommy Flanagan), Mirko Signorile (How Far You Can Fly di Luca Flores e Round Midnight di Thelonious Monk) e Danilo Tarso (Evidence di Thelonious Monk e Celeste di Ralph Towner). Il disco sarà presentato ufficialmente nel giorno dell'uscita (domenica 10 marzo - ore 20 - ingresso 10 euro) al Teatro Forma di Bari, nell'ambito della rassegna "Nel gioco del jazz" diretta da Roberto Ottaviano. Il concerto - con la voce recitante di Rocco Capri Chiumarulo - sarà aperto dall'esibizione dell’Elektroacoustic Duo - composto da Nicolò Petrafesa (piano) e Michele Ciccimara (batteria) - e dalla presentazione del volume "La nostra Caro-Kann" di Donato Romito e Massimo Nunnari

“Ad un attraversamento trasversale nell'ascolto si materializza un paesaggio immaginario in cui ogni tocco, ogni frase, ogni cluster prende magicamente il suo posto", sottolinea nelle note di presentazione il sassofonista e compositore Roberto Ottaviano. "Come in un quadro di Dalì, in un disegno di Escher, in una scacchiera su cui ogni pezzo ha da giocare una mossa essenziale a tutto il gioco. La cronologia dei brani suonati (quasi una metafora di una partita), percorre una traccia a volte sospesa a volte repentina, tra il bianco ed il nero, due opposti apparenti che in realtà, tra loro, "si contengono". E così mentre lo sguardo volge alla sinuosità di un Alfiere, del Cavallo, della Regina o alla spigolosità di una Torre o del Re, l'orecchio compone un quadro attraverso il canto lirico di Signorile e Cartago, le evoluzioni bop di Montrone e Macchia fino alle costanti ed imprevedibili sorprese cromatiche di Tarso e Lenoci, ed il Jazz è lo Scacco Matto”.

Gianni Lenoci si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio "Santa Cecilia" di Roma e in musica elettronica presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari, ove ha conseguito anche la Diploma Accademico  di secondo livello in pianoforte (indirizzo solistico) con il massimo dei voti e la lode, con un recital monografico e  discutendo una tesi sull'opera pianistica di Morton Feldman. Ha studiato jazz ed improvvisazione con Mal Waldron e Paul Bley. E' stato finalista nel 1993 dell'European Jazz Competition di Leverkusen (Germania) e nel 1996 vincitore di un premio della Fondazione Acanthes di Parigi (Francia). Nel 2003 la sua composizione elettronica "Notturno Frattale", ha vinto il Premio Internazionale della Società Italiana di Informatica Musicale. Ha collaborato con i massimi specialisti mondiali del jazz e della musica improvvisata come: Massimo Urbani, Steve Lacy, Joelle Leandre, Steve Grossman, Harold Land, Bob Mover, Enrico Rava, Glenn Ferris, Eugenio Colombo, Giancarlo Schiaffini, Don Moye, Han Bennink, Antonello Salis, Carlo Actis Dato, David Gross, Paul Lovens, Sakis Papadimitriou,Georgia Sylleou, Jean-Jacques Avenel, John Betsch, Markus Stockhausen, Steve Potts, Carlos Zingaro,John Tchicai, Kent Carter,William Parker, David Murray, Roscoe Mitchell, Sabir Mateen, Evan Parker, Marc Ducret, Charles Gayle per citarne alcuni. Ha inoltre tenuto performances con poeti, danzatori ed artisti multimediali. Oltre che come improvvisatore, Lenoci è attivo come interprete dal vasto repertorio, con un'attenzione particolare a compositori come Morton Feldman, Earle Brown, Sylvano Bussotti, John Cage oltre all'opera completa per strumento a tastiera di Johann Sebastian Bach. Dal 1990 insegna Prassi Esecutiva, Improvvisazione e Composizione  nei corsi  di jazz  del Conservatorio "N. Rota" di Monopoli ove ricopre l'incarico di Coordinatore del Dipartimento di "Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali" all’interno del quale realizza produzioni e progetti didattici apprezzati a livello internazionali ed è Visiting  Erasmus Professor presso: Bucharest University, Corfu University , Royal Northern College of Manchester,Conservatorio Superior de Malaga, Franz Liszt Hochschule in Weimar, Conservatorio Superior de Madrid, Conservatorio Superior de Salamanca, Yasar University di Izmir. Nel 2011 è stato composer in residence presso l’Atlantic Center for the Arts  in Florida, USA. Nel 2012 il suo nome è stato inserito nel Dictionnaire du jazz di Philippe Carles. Ha suonato in tutta Italia,Francia, Spagna,Inghilterra,Romania, Ungheria,Albania, Argentina,Grecia, Turchia, USA, Canada, Olanda, Austria, Polonia, Belgio, Germania, Arabia Saudita  ed inciso più di 50 cd per Splasc(h), Modern Times, ASC, ANT, Leo, afk, sentemo, vm-ada, DAME (Ambiances Magnetique), VEL NET, Soul Note, Amirani, NoBusiness. Nell’aprile 2015 ha vinto il Earle Brown / Morton Feldman Grant Program 2016/17 della E.Brown Foundation (USA).

Mirko Signorile nasce a Bari nel Febbraio del ’74. Si diploma in pianoforte classico presso il Conservatorio “N.Piccinni” di Bari. Allo studio dei compositori classici ben presto affianca lo studio del jazz. Il suo incontro con il sassofonista Gaetano Partipilo, in occasione dei Corsi di Jazz tenuti da Roberto Ottaviano presso il “N. Piccinni”, segna la nascita di un’intesa musicale dalla quale scaturisce dapprima la formazione del gruppo elettrico The Misfits, e a seguire, la nascita degli Urban Society con Partipilo leader, nonché quella del sestetto The Institute di cui egli stesso è leader. Si esibisce con artisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Franco Ambrosetti, Nicola Stilo, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Nicola Conte, Rosalia De Souza, Dave Liebaman, Greg Osby, Dave Binney. Nel 2003, su invito di Pino Saulo, suona negli studi della Rai per la trasmissione radiofonica “Invenzioni a due voci”. In Rai si esibisce in diretta anche con gli Urban Society e i Pow Wow. Nello stesso anno pubblica “In full Life“ (Soul Note), primo disco a suo nome registrato con la band “The Institute”, votato dalla critica come uno dei migliori dischi dell’anno (Musica Jazz). Intensa è l’attività concertistica che porta Signorile in tour per tutta la penisola (Blue Note, Auditorium Parco della Musica) e a Bruxelles, Parigi e Strasburgo come rappresentante del jazz italiano per Suona Italiano.Collabora con Giuliano Sangiorgi, Eugenio Finardi, Roberto Gatto e Don Pasta, e nell’agosto del 2013 presenta al Locus Festival il progetto “Locus mood” con Marco Messina e i Vertere String Quartet. Nel 2014 come rappresentante italiano per SUONA ITALIANO è in concerto a Parigi, Strasburgo, Bruxelles. Nel 2014, memorabile è il primo International tour che compie con i Puglia Jazz Factory toccando diverse nazioni africane come Etiopia, Gabon, Sud Africa, Mozambico, Kenya e Zimbabwe. Al ritorno, sempre con il Puglia Jazz Factory, suona durante il Medimex. Il concerto è registrato e pubblicato dall’etichetta discografica Parco della Musica. Nella primavera del 2015 esce per Auand Records “Soundtrack Cinema” il suo primo disco in piano solo che racchiude composizioni originali e libere interpretazioni di colonne sonore. A novembre 2015 è a Toronto per un concerto sold out al Jazz Bistrò. Nel maggio del 2016 è con il Puglia Jazz Factory a Seoul in Corea del Sud al Sejong Center for Art Performing. Altre importanti uscite discografiche: nel 2015 “Banaba” prodotto da Auand Records, progetto elettro-jazz realizzato con Marco Messina e che vede come ospiti tra gli altri Paolo Fresu e Ursula Rucker; a ottobre del 2016 torna in concerto in Giappone per portare il suo progetto Soundtrack Cinema (Osaka, Sakai, Obu); al ritorno in Italia esce il suo nuovo lavoro discografico “Open Your Sky” prodotto da Auditorium Parco della Musica; 2017: a conclusione del progetto “Tre pianoforti per l’Aquila” pubblicazione dell’album THREE PIANOS registrato con Claudio Filippini e Giovanni Guidi per la rivista Musica Jazz.   

Eugenio Macchia studia piano classico e in seguito armonia jazz con George Cables, Kenny Barron e Dave Kikoski. 2009: registra il suo primo album in trio con Furio Di Castri. Dal 2004 al 2012 è pianista residente del "Uèffilo" uno dei jazz club più importanti d'Italia. Luglio 2010: vince la “LUCA FLORES PIANO COMPETITION” di Firenze e si aggiudica l’"INTERNATIONAL JIMMY WOODE AWARD” come miglior pianista. Luglio 2010: finalista della prestigiosa "Martial Solal Competition" di Parigi. 2010: si esibisce al “Dizzy’s Club Coca Cola” di New York presso il “Jazz at Lincoln Center” per una settimana negli after hours del Kenny Barron 4et. 2011: registra dal vivo con il grande George Garzone. 2012: registra il suo secondo disco,"In Between" (AUAND RECORDS). 2014 vince il prestigioso PREMIO INTERNAZIONALE MASSIMO URBANI. 

Bruno Montrone è un pianista, organista e compositore jazz. Nato a Bari il 17/5/1987 si avvicina a soli 11 anni al jazz grazie a Davide Santorsola. Nel 2010 consegue, presso il conservatorio N.Piccinni di Bari, la Laure in Pianoforte jazz con il massimo dei voti. Nel 2007 incomincia lo studio della composizione e dell'arrangiamento jazz col maestro Luigi Giannatempo. Ha studiato con: Barry Harris, Davide Santorsola, Ehud Asherie, Bob Durham, Joey Calderazzo, Eddie Gomez, Deduca de Fonseca, Renato Chicco, Harold Danko, Stefan Karlsson, Billy Drummond, Antonio Zambrini, Dado Moroni, Gerald Clayton, Mike LeDonne, Helen Sung, Lee Konitz , Barend Middlehoff, Alessandro Minetto, Paul Benedettini, Alberto Malnati, Marc Abrams, Anne Ducros, Mario Raja, il quale lo ha selezionato nel 2006 per l'orchestra di giovani talenti del Palermo Jazz Festival. Ha suonato con: Alex Garnett, Willie Jones III, Andy Farber, Joy Garrison, Renato D'Aiello, Nicola Muresu, Adam Pache, Piero Odorici, Max Ionata, Gasper Bertoncelj, Tim Thornton, Enzo Zirilli, Marco Panascia, Giovanni Amato, Fabrizio Bosso, Gianni Basso, Enrico Rava, Angelo Adamo, Bepi D'Amato, Michele Hendriks, Shane Forbes, Barend Middlehoff, Anne Ducros, Mark Fletcher, Mick Hutton, Andy Cleyndert, Quentin Collins, Rossano Emili, Bob Durham e molti altri. Dal 2007 è docente di pianoforte jazz presso la prestigiosa scuola di musica "Il Pentagramma" di Bari. Dal 2010 è pianista accompagnatore insieme a Renato Chicco dello Spoleto Vocal Jazz Workshop presieduto da Michele Hendriks. Dal 2010 fa parte del quartetto di Renato D'Aiello che presiede al Ronnie Scott di Londra ogni lunedì. Dal 2012 al 2014 vive a Londra, dove ha avuto la possibilità di collaborare con i migliori musicisti jazz del panorama inglese e di suonare nei principali jazz club e festival del paese.

Domenico Cartago è un pianista e compositore. Ha sviluppato un linguaggio personale che gli permette di spaziare e di essere attivo in diversi progetti musicali che vanno dal jazz, al pop e alla musica elettronica. Nasce a Trani e autodidatta dall’età di 7 anni, inizia all’età di 12 anni lo studio di pianoforte e armonia jazz sotto la guida del Maestro Davide Santorsola. Approfondisce lo studio del pianoforte, Frequentando varie masterclass come tuscia in jazz e Siena Jazz dove ha la possibilità di studiare con Aaron Goldberg, Kenny Werner, John Taylor, Dado Moroni, Stefano Battaglia, Franco D’Andrea e tanti altri. Nel 2010 consegue la laurea in musica jazz con il voto di 110 con lode e si specializza in pianoforte jazz nel 2013 con il massimo dei voti più menzione, studiando con i pianisti Davide Santorsola e Antonio Zambrini. Nel 2015 pubblica il suo primo lavoro discografico intitolato “Skylark”, in formazione di trio con Mimmo Campanale alla batteria e Luca Alemanno al contrabbasso, prodotto per “Auand Records – piano series” e distribuito principalmente in Giappone, ricevendo critiche positive. A marzo 2017 pubblica “Chromos”, secondo lavoro discografico prodotto ancora da Auand – piano series, con Pippo D’ambrosio alla batteria e Giorgio Vendola al contrabbasso, registrando 9 composizioni originali in cui combina il jazz con altri generi musicali. Dal 2013, collabora stabilmente con la cantautrice e contrabbassista pugliese, Orelle. Scrive gli arrangiamenti per l’EP “Primulae Radix” (2015) e incide il nuovo disco “Argo” (2017), prodotti entrambi per l’etichetta fiorentina Black Candy Records. Con Orelle, tiene concerti in Italia, partecipando a numerosi jazz festival e all’estero per l’Interfilmfestival di Berlino nel 2016.E’ presente in qualità di pianista in diversi dischi e attualmente, lavora all’uscita del suo nuovo lavoro discografico.

Danilo Tarso, classe 1991, comincia a studiare il pianoforte a 13 anni e si diploma a 23 presso il Conservatorio di Taranto con il massimo dei voti e lode sotto la guida di Giusy Francavilla.Si perfeziona con i migliori pianisti italiani tra cui Bruno Canino, Roberto Cappello, Pierluigi Camicia, Michele Marvulli.A 22 comincia a studiare la musica jazz e 26 si diploma in Pianoforte Jazz con il massimo dei voti e la lode presso il Siena Jazz University dopo aver studiato con Stefano Battaglia, Fabrizio Puglisi, Stefano Onorati e Paolo Birro. Inoltre si perfeziona ai Seminari Estivi Senesi con Aaron Parks, Matt Mitchell, Franco D’Andrea, Jeff Ballard, Harish Raghavan.Nonostante la giovane età ha suonato con importanti personalità del mondo del jazz come Logan Richardson, Glenn Ferris, Ben Wendel, Theo Bleckmann, Roberto Ottaviano, Maurizio Giammarco, Riccardo Del Fra. Si è esibito in vari jazz club, festival e sale prestigiose come Teatro La Fenice, BIMHUIS (Amsterdam), Accademia Chigiana (come solista e come maestro accompagnatore durante i Corsi di Perfezionamento Estivi), TIME IN JAZZ, NUORO JAZZ, Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Anfiteatro Romano di Lecce per il Locomotive Jazz Festival, Opus Jazz Club (Budapest), Teatro del Sale (Firenze), Auditorium Stefano Cerri (Milano) e molte altre.Secondo Premio al Premio “Chicco Bettinardi 2018”, finalista come solista Premio Marco Tamburini 2016; finalista al Premio Stefano Cerri, vincitore del Premio Locomotive Giovani 2015 insieme ad altri 3 giovani talenti e di borse di studio ai Seminari di Siena e di Nuoro. Nel 2015 era nella band di Enrico Rava durante i Seminari Internazionali Senesi.Nel Febbraio 2018 è stato in Asia con la cantante Heidi Li per un tour di concerti in duo tra le più importanti città della Cina e ad Hong Kong al Sai Wan Ho Civic Center Theatre per il Consolato Italiano.È tra i vincitori del Bando Nazionale AIR “Artisti in Residenza” promosso dalla SIAE, dal MIBACT, e dalla MIDJ (Musicisti Italiani Di Jazz).Ad Agosto collaborerà con l’Accademia Chigiana come maestro assistente della classe di Clarinetto Klezmer diretta dal Maestro David Krakauer. Nel 2019 pubblicherà il suo primo album da leader.

L’etichetta Dodicilune, fondata e guidata da Gabriele Rampino (direttore artistico) e Maurizio Bizzochetti (label manager) è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di oltre 250 produzioni di artisti italiani e stranieri. Distribuiti nei negozi in Italia e all'estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati su una cinquantina tra le maggiori piattaforme del mondo grazie a Believe Digital.

Info e catalogo su www.dodiciluneshop.it

Track List

1 - If I Should Lose you
2 - Caminhos Cruzados
3 - Evidence
4 - How Far You Can Fly
5 - Bag's Groove
6 - Pinocchio
7 - Between Moons
8 - Round Midnight
9 - Freight Trane
10 - Infant Eyes
11 - Celeste
12 - And Now, The Queen

COMPOSITIONS BY
Ralph Rainger (1),
Antonio Carlos Jobim (2),
Thelonious Monk (3),
Luca Flores (4),
Milt Jackson (5),
Wayne Shorter (6, 10),
John Taylor (7),
Thelonious Monk (8),
Tommy Flanagan (9),
Ralph Towner (11),
Carla Bley (12)

 

Personnel

On acoustic piano:
Domenico Cartago (7, 10)
Gianni Lenoci (5, 12)
Eugenio Macchia (1, 6)
Bruno Montrone (2, 9)
Mirko Signorile (4, 8)
Danilo Tarso (3, 11)

Recording Data

• PRODUCTION DATA
Total time 69:56 STEREO DDD
p 2019 DODICILUNE (Italy)
c 2019 DODICILUNE (Italy)
www.dodicilune.it
CD DODICILUNE DISCHI Ed419
8033309694191

• RECORDING DATA
Produced by Associazione Culturale “Nel Gioco del Jazz” and Dodicilune edizioni, Italy
Label manager Maurizio Bizzochetti (www.dodicilune.it)
Recorded November 2018 by Tommy Cavalieri at Studio Sorriso, Bari, Italy
Tracks 3, 11 recorded November 2018 by Senio Corbini at Accademia Chigiana, Siena, Italy
Tracks 5, 12 recorded November 2018 by Mimmo Galizia at Wave Ahead, Monopoli (Ba), Italy
Mixed and mastered November 2018 by Tommy Cavalieri at Studio Sorriso, Bari, Italy
Photos by Nico Quaranta (Cartago), Dario Fazio (Montrone)
Contact: www.nelgiocodeljazz.it, info@nelgiocodeljazz.it