Artist: Raffaele Califano Quartet     Album: Horizontal Dialogues     Label: AlfaMusic     Code: AFMCD204

Horizontal Dialogues

  • Horizontal Dialogues

  • Raffaele Califano Quartet

  • 20 October 2017

  • AFMCD204

  • 8032050017167

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  • From: AlfaMusic

Press Release

Raffaele Califano Quartet

Horizontal Dialogues

Horizontal Dialogues, il titolo scelto per questo album dal
batterista e compositore Raffaele Califano, racchiude in
nuce una molteplicità di significati diversi. Rievoca il dialogo
inter pares che dà vita alla musica più ispirata, come è
ovvio che sia, ma allo stesso tempo richiama la dimensione
empatica delle relazioni umane che si instaurano nei contatti
interpersonali, “quella necessità al dialogo che nasce tra le
persone di qualsivoglia provenienza”, come afferma Califano.
“Le voci di noi artisti si elevano al ruolo di note musicali e la
musica le unisce, fondendole in un’unica armonia. Non sempre
ciò si verifica e tuttavia ne sentiamo un crescente bisogno”.
Califano ha alle spalle una lunga esperienza di dialoghi
interpersonali - relazioni stimolanti intraprese nel corso
della sua lunga formazione accademica e dei suoi studi con
importanti musicisti del calibro di Bob Moses, Francisco
Mela, Gary Chaffee, Skip Hadden e Portinho. I dialoghi si
sono ulteriormente amplificati quando Califano ha indossato
le vesti di docente di musica della scuola pubblica italiana,
ruolo che ha alternato con la sua attività concertistica o in
sala di incisione suonando con colleghi quali Eddy Palermo,
Toninho Horta, Paolo Di Sabatino, Fabrizio Bosso e molti altri.

In questa ispirata registrazione, che vede
impegnato un quartetto di musicisti perlopiù
italiani, coesiste, come nelle intenzioni di
Califano, anche un piano orizzontale del
dialogo: viene dall’america il sassofonista
tenore Seamus Blake, acclamato solista con la
Mingus Big Band e con Gonzalo Rubalcaba ed
apprezzato musicista della scena newyorkese
ed internazionale. “La ricerca del dialogo mi ha
permesso di incontrare il grande Seamus Blake”
afferma Califano, “e nonostante le distanze,
sapevo che saremmo riusciti a comunicare ed a
condividere insieme delle belle esperienze”.
Il dialogo si fa più profondo grazie al forte
legame che lega Califano ai musicisti della sua
band. “Il pianista Antonio Magli”, aggiunge
il batterista, “è un grande musicista ed una
bella persona. Abbiamo avuto occasione di
lavorare insieme per alcuni anni, soprattutto
dal vivo”. Magli ha collaborato anche in Brush
Up, il disco uscito nel 2015 che ha segnato il
debutto di Califano come band leader. Califano
ed il contrabbassista Francesco Pierotti si
sono incontrati di recente in una masterclass al
Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. “L’ho
invitato a suonare il contrabasso in uno dei miei
concerti” ricorda Califano “e da allora è nata una bella amicizia a cui è seguito l’invito,
accettato con piacere, a collaborare a
questo nuovo disco”.
La solare atmosfera del frizzante incipit in
7/4 del brano “A Beetle Romantic”, consente
a Califano e la sua band di avventurarsi
in una intro piuttosto ottimista ed insolita,
in cui Blake si rilassa con una melodia
prima dell’assolo energico e coinvolgente.
E l’accompagnamento al piano di Magli
con la tastiera Roland XP-50 amplia lo
spettro del suono del brano, conferendogli
un mood moderno. Accompagna il brano
un video musicale, ora on line, diretto da
Ari Takahashi. Il video mostra Califano
alle prese con l’ispirazione compositiva
in un ritratto di vita quotidiana: è una
bella giornata luminosa e Califano si sta
rilassando sul tetto della sua casa. La figlia
più piccola gli si avvicina mostrandogli
il disegno di un insetto, precisamente
una coccinella. Quindi i due, sdraiati
ad ammirare il cielo, immaginano di
riconoscere la forma della coccinella nelle
nuvole sopra di loro. Questo momento di
intimità familiare è stata fonte di ispirazione
per Califano, consentendogli di portare a compimento la sua creazione musicale.
Nel brano “Baron and Pres” ritroviamo un
Blake in gran forma, che si esprime con una
melodia in legato prima di librarsi in un groove
decisamente funky. La melodia prende il nome
da Charles Mingus e Lester Young (“Baron”
era il soprannome di Mingus nella West Coast
degli anni ‘40). Nel brano “Damiani Tres Duo”
l’andamento si fa più lento facendo emergere
l’elegante armonia, mentre il gruppo esalta un
altro aspetto dell’insieme. Il titolo fa riferimento
a Paolo Damiani, insegnante di composizione
di Califano. “Si tratta dello sviluppo di uno
studio che stavo suonando tanto tempo fa”
spiega il batterista. “Tres Duo significa che mi
sono imposto di comporre sempre usando
la sequenza di tre e due note con variazioni
ritmiche.”
L’arrangiamento di Califano di “Tune Up”,
un classico di Miles Davis del 1953, sembra
discostarsi dalla progressione di accordi di IIV-
I che caratterizza la versione originale. “Ho
cambiato completamente l’armonia e la forma”
ci spiega “e mantenendo la melodia originale
ho esteso la linea melodica. In tutti i brani,
di fatto, ho adottato un sistema compositivo
armonico oltre a quello funzionale – è stato il mio più grande impegno degli
ultimi anni. Cerco solitamente di
utilizzare sistemi armonici diversi,
non funzionali, più cromatici,
modali e contemporanei. Ed a
volte uso il sistema funzionale in
punti particolari del brano, in base
all’effetto che voglio ottenere”.
La ballad “New Life” si ispira a
Wayne Shorter e vede di nuovo
un Blake strepitoso. “Stavo
analizzando le composizioni di
Shorter” ricorda Califano “e mi è
venuta l’idea di scrivere questa
melodia”. “Nelle mie composizioni
cerco di infondere qualcosa che
attragga la mia attenzione, il
mio spirito. Per questo motivo le
armonie che ne risultano hanno
un preciso modo di essere, sono
pensate e ideate per fare da guida
a questo racconto musicale.”
Da questo punto in poi, Horizontal
Dialogues si muove verso una
dimensione groove, sebbene con
un inizio melodioso nel brano
“Week Work”. Intriganti forme diverse e lunghe frasi rendono il lavoro del
solista più stimolante, e tuttavia l’andamento
legato che caratterizza la melodia principale
risulta molto naturale e scorrevole. Nel brano
“Out of the Loop” ritorna, in modo molto più
audace che nel brano di apertura, la tastiera
Roland, questa volta sostituendo del tutto il
pianoforte acustico ed infondendo al brano
sfumature di suoni ed effetti elettrici. Questo
effetto estetico si fa ancora più pronunciato
in “Onin”, il brano conclusivo che non vede
la partecipazione di Pierotti ma dove Magli
assume alla tastiera il ruolo del basso. Il titolo
del brano nasce dalla fusione delle parole “on”
ed “in” come ci spiega Califano: “Indica il ritmo
che ruota sopra, dentro ed intorno al tempo. È la
pulsazione ritmica che gioca intorno al concetto
di tempo. A volte il ritmo è sopra, a volte è
dentro ed i due ritmi si alternano continuamente.
L’elemento elettrico è qualcosa che Califano
intende approfondire ulteriormente, forse
nella sua prossima registrazione. Ed il dialogo
continuerà, evolvendo in nuove idee, mentre
l’essenza dell’identità musicale di Califano
toccherà livelli ancora più in profondi.


David R. Adler

New York, February 2017

______________________

Raffaele Califano Quartet

Horizontal Dialogues

In choosing for this album the title Horizontal Dialogues, Rome-based drummer and composer Raffaele Califano had more than one meaning in mind. There’s the dialogue among equals that makes for the most inspired music, of course. But there’s also simple human empathy and connection, “a dialogue among people of all backgrounds,” as Califano puts it. “Our voices as people are like musical notes. The music manages to bring together different voices in harmony. It’s something that doesn’t always happen, and I think there is an increasing need that it happens.”

            Califano has a long history of entering dialogues, nourishing connections — in his extensive conservatory training and his studies with the likes of Bob Moses, Francisco Mela, Gary Chaffee, Skip Hadden and Portinho; in his intermittent work as a public school music teacher; and not least in his work on records or onstage with such colleagues as Eddy Palermo, Toninho Horta, Paolo Di Sabatino, Fabrizio Bosso and many more.

On this inspired recording we hear a quartet made up mainly of Italian players. But as Califano intended, there’s a horizontal dialogue: from across the ocean comes American tenor saxophonist Seamus Blake, acclaimed soloist with the Mingus Big Band, Gonzalo Rubalcaba and many others, a prized player for many years on the New York and international scene. “The thought of dialogue led me to meet the great Seamus Blake,” Califano says, “and I knew that despite living in such distant cities, we would able to communicate and exchange experiences.”

            The dialogue goes even deeper thanks to the strong bond between Califano and his band mates. Pianist Antonio Magli, the drummer says, “is a great musician and a beautiful person. We’ve worked together for a few years, especially live.” Magli also appeared on Califano’s 2015 debut as a leader, Brush Up. Bassist Francesco Pierotti met Califano recently at Santa Cecilia Conservatory while the two were doing master classes together. “I called him to play bass for one of my gigs. From there was born the friendship, and my invitation to play on this new record. He was very happy to accept.”

            In the sunny harmony and upbeat 7/4 gait of “A Beetle Romantic,” Califano and the band venture an optimistic and unusual opener, one that Blake can relax into melodically before soloing with great feeling and fervor. Magli’s chordal pads on the Roland XP-50 keyboard broaden the tune’s sonic spectrum and give it a modern feel. There’s a music video accompanying this track that can be found online; directed by Ari Takahashi, it shows Califano in the throes of composition as he goes about his daily life. In one sequence he’s lying flat at rest on a rooftop in bright daylight, when his young daughter comes to show him a drawing of a beetle — a ladybug, more precisely. They then lie together imagining the creature in the shapes of the clouds above them. The intimate family moment helps Califano bring the piece to fruition.

            Blake is in fine form again on “Baron and Pres,” wringing expression from the legato melody before letting loose over the solidly funky groove. The tune is named for Charles Mingus and Lester Young (“Baron” was Mingus’s bandleader handle back in the ’40s on the West Coast). On “Damiani Tres Duo” the pace slows and the elegant harmony shines as the group highlights another facet of its sound. This title is a reference to Paolo Damiani, one of Califano’s composition teachers. “It’s the development of a study I was doing long ago,” the drummer says. “Tres Duo means that I forced myself to compose always using a sequence of three and two notes with rhythmic variations.”

            Califano’s arrangement of “Tune Up,” the Miles Davis classic from 1953, sounds quite unlike the simple sequence of II-V-I progressions that defines the original version. “I’ve totally changed the harmony and form,” he explains, “and I left the original melody but I stretched out the line. In all the tunes, in fact, I’ve adopted a harmonic system other than functional — it’s been my biggest effort in recent years. I try to use different non-functional harmonic systems, more chromatic, modal and contemporary. And sometimes I use the functional system in particular areas of a tune, depending on what I want to achieve.”

            The ballad “New Life” is inspired by Wayne Shorter and features Blake again to great effect. “I was doing an analysis of Shorter’s compositions and came to the idea to write this tune,” Califano recalls. “I try in my compositions to convey something that attracts my attention, my spirit. For this the harmonies have a specific way of being, designed to guide this musical tale.”

            From here onward, Horizontal Dialogues moves in a more groove-oriented direction, though mellow at first with “Week Work.” There are intriguing formal twists and phrase-lengths that make the soloist’s job more challenging, and yet the legato feel of main melody couldn’t be more natural and flowing. With “Out of the Loop” the Roland keyboard returns, much more boldly than on the opener, this time replacing acoustic piano altogether and infusing the piece with layers of spacey sounds and effects. This aesthetic is even more pronounced on the concluding “Onin,” with Pierotti laying out and Magli taking on the bass role with keyboard. The title is a mashing together of “on” and “in,” as Califano elaborates: “It means up and inside and around the time. It’s the rhythmic pulse that makes a play on the concept of the beat. Sometimes the pulse is on, sometimes it’s in, and the two alternate continuously.”

            The electric element is something that Califano intends to pursue further, perhaps on his next recording. And so the dialogues will continue, developing new offshoots, while the core of Califano’s musical identity will no doubt grow even deeper.

David R. Adler

New York, February 2017

 

 

 

 

 

Track List

1 A Bettle Romantic 5’52
2 Baron And Pres 4’49
3 Damiani Tres Duo 9’27
4 Tune Up 6’00
5 New Life 5’18
6 Week Work 7’35
7 Out Of The Loop 3’49
8 Onin 2’20


Total Time 45:35
All composed and arranged by Raffaele Califano except 4 M. Davis
Publishing: AlfaMusic Studio (Siae)

Personnel

Raffaele Califano drums
Seamus Blake tenor sax
Antonio Magli piano
Francesco Pierotti double bass
Except 8:
Raffaele Califano drums
Seamus Blake tenor sax
Antonio Magli keyboards

Produced by Raffaele Califano for AlfaMusic Label&Publishing
Production coordination Fabrizio Salvatore

Liner notes David R. Adler
Italian translations Loredana Lattanzi
Photos Danilo D’Auria
Graphic project Riccardo Gola

Recording Data

Recording, mix and mastering AlfaMusic Studio (Rome)
Sound engineer Alessandro Guardia

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