Artist: Stefano Carbonelli     Album: Ravens Like Desks     Label: Auand     Code: AU9054

Ravens Like Desks

  • Ravens Like Desks

  • Stefano Carbonelli

  • 15 January 2016

  • AU9054

  • 8031697905424

  • Jazzos, Auand

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  • Created on : 18 November 2015

  • Total songs : 10

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  • From: Auand

Press Release

ITALIANO 

Enigmi e sperimentazione nel nuovo disco di Stefano Carbonelli

Strutture labirintiche, ricerca e tensione costante in “Ravens Like Desks”

Il debutto del chitarrista romano per Auand alla guida di un quartetto con Daniele Tittarelli (sax contralto), Matteo Bortone (contrabbasso) e Riccardo Gambatesa (batteria)

Cambi improvvisi, armonie imprevedibili e strutture che nascondono mondi sotterranei. La musica di Stefano Carbonelli è un gioco di enigmi, una sfida intellettuale portata agli estremi sul filo della chitarra elettrica. ‘Ravens Like Desks’ segna il suo debutto per Auand Records con un omaggio al nonsense di Lewis Carroll e della sua Alice. Il brano che dà il titolo al disco si riferisce all’indovinello volutamente insoluto del Cappellaio Matto (“Perché un corvo è come una scrivania?”), ed è con questo spirito che l’intero album è costruito: in equilibrio tra logico e assurdo, regole da infrangere e cunicoli sonori attraverso cui evadere, il chitarrista romano si spinge verso armonie zeppe di tensioni su impalcature irregolari. Un labirinto armonico e ritmico disegnato con cura nel corso degli ultimi anni: «Ho trovato in seguito – dice il compositore – numerosi elementi analoghi nella musica classica moderna e contemporanea (Stravinskij, Ravel, Ligeti), nei ritmi bulgari e nelle composizioni di alcuni jazzisti recenti. Ho avuto la conferma che quelle intuizioni potessero generare un'estetica e un linguaggio coerente».

A seguirlo in questa esplorazione dell’assurdo, tre musicisti che non hanno paura di uscire dagli schemi. Daniele Tittarelli porta in dote un suono riconoscibile e un gusto per le pause, oltre a una versatilità che gli ha permesso di inserirsi perfettamente nell’ensemble con il suo sassofono, pur essendo la new entry del gruppo. Matteo Bortone, altro nome di casa per la Auand Family e bassista di estrema solidità, ha saputo impreziosire gli arrangiamenti di Carbonelli, mentre Riccardo Gambatesa condivide con il leader un affiatamento speciale costruito nel tempo: è con lui che hanno preso forma i brani dai ritmi più irregolari. «Ho scelto una formazione che lasciasse spazio armonico alla chitarra – continua il leader – quindi senza pianoforte. Il tipo di repertorio ha comportato un lungo studio sia dal punto di vista strumentale, per rendere il senso dell'armonia senza altri strumenti ad accompagnare, sia da quello musicale, per metabolizzare accordi non convenzionali e divisioni in tempi dispari, spesso primi. In metà dei brani ho aggiunto il sassofono per far risaltare le melodie senza nascondere le strutture armoniche».

Se la forma di ogni singolo brano è un rompicapo studiato a tavolino, l’esecuzione è una finestra aperta verso i più svariati spunti improvvisativi e stilistici. Il sax di Tittarelli si fa suadente in ‘The Entropic Quiet’, così come la chitarra diventa carezzevole in ‘Febbre a 17’, e dialoga amabilmente con il contrabbasso in ‘The Selfish Giant’, mentre ‘Frenetico’ sfrutta vuoti e pieni per mettere in luce il drumming di Gambatesa e si sviluppa su una tensione costante. Le dieci tracce, tra pezzi fast e 11/8, divagazioni rock e momenti latin, regalano una sorpresa dopo l’altra.

 

ENGLISH

Puzzling and experimental Stefano Carbonelli’s new album out on Auand Records

Labyrinthian structures, research, and energy in “Ravens Like Desks”

Italian guitar player’s new work featuring Daniele Tittarelli (alto sax), Matteo Bortone (double bass) and Riccardo Gambatesa (drums)

Sudden changes, unpredictable harmonies and structures revealing underground worlds. Stefano Carbonelli’s music is an enigma, an intellectual challenge at its most extreme, on an electric guitar’s edge.

‘Ravens Like Desks’ marks the Italian musician’s debut under Auand Records with a tribute to Lewis Carroll’s and Alice’s nonsense: the title track refers to the Mad Hatter’s unanswerable riddle (“Why is a raven like a writing desk?”), outlining the true essence of this work.
Balancing logic and absurd, rules to be broken and music culvert to escape through, Carbonelli pushes irregular frameworks to tension-filled harmonies. A harmonic maze he’s designed over the last few years: «Later – the composer says – I’ve found several similar elements in classical and contemporary music (Stravinskij, Ravel,
Ligeti), in Bulgarian rhythms, and in some recent jazz musicians’ compositions. It proved those ideas could generate coherent aesthetic and language.»

Following him in this exploration of the absurd, three musicians who are not afraid of going further. Daniele Tittarelli carries his original sound, as well as his versatility – making his alto sax a perfect fit for the quartet, regardless of him being a new entry.
Matteo Bortone, another Auand Family member and extremely solid bass player, enhances Carbonelli’s arrangements while Riccardo Gambatesa shares a longtime synergy with the leader: they shaped the most
irregular tunes in the album together.

«I aimed at a pianoless band to leave harmonic room to the guitar – Carbonelly adds – The repertoire we built entailed an intense study, both on a structural point of view, in order to give a harmonic sense without other accompanying instruments, and on a musical point of view, to process unconventional chords and irregular times. I’ve added an alto sax in half of the tracks to highlight melodies while not
hiding the harmonic structures.»

Although the form of each tune is a well-planned puzzle, each performance is a wide open window on diverse improvisational and stylistic sparks. Tittarelli’s sax gets mellow in ‘The Entropic Quiet,’ and a sweet guitar can be heard on ‘Febbre a 17.’ Carbonelli has a friendly conversation with double bass in ‘The Selfish Giant,’ while ‘Frenetico’ makes the most of sounds and silences in Gambatesa’s drumming and develops a steady tension. All ten tracks – fast tunes and 11/8, rock parenthesis and latin moods – reveal quite a lot of surprises.

Track List

01 Ravens Like Desks
02 Fuori Da Casa Mia!
03 Tempo Nuvoloso
04 Watercolour Light
05 Stop Kickin' That Dodo
06 Nessuno Vide Nulla
07 The Selfish Giant
08 Frenetico
09 The Entropic Quiet
10 Febbre a 17

Personnel

Daniele Tittarelli alto sax
Stefano Carbonelli electric guitar
Matteo Bortone double bass
Riccardo Gambatesa drums

Recording Data

Produced by Stefano Carbonelli
Executive Producer: Marco Valente
Recording: Hemiola Recording Studio, Rome – Italy
Engineer: Lucrezio De Seta and Daniele Carbonelli
Cover Photo: Daniele Carbonelli

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