Artist: Simone Graziano     Album: Trentacinque     Label: Auand     Code: AU9053

Trentacinque

  • Trentacinque

  • Simone Graziano

  • 18 September 2015

  • AU9053

  • 8031697905325

  • Jazzos, Auand

  • No covers downloadable for Guests

No tracks downloadable for Guests

  • Total views : 2250

  • Today views : 3

  • Created on : 31 July 2015

  • Total songs : 11

  • Total comments : 0

  • From: Auand

Press Release

ITALIANO

Si intitola Trentacinque il terzo album del pianista Simone Graziano, secondo come leader del quintetto Frontal, in uscita il 18 settembre per la Auand Records. Graziano si fa accompagnare in questa nuova avventura da una formazione eccellente, composta da alcuni tra i nuovi talenti più in vista del jazz contemporaneo: Gabriele Evangelista al contrabbasso, Stefano Tamborrino alla batteria, David Binney al sax alto e, unica new entry dell’ensemble, Dan Kinzelmann al sax tenore.

35 sono gli anni che legano Graziano alla città di Firenze, motivo ispiratore dell’album, nonché teatro della registrazione del disco. Non è un caso che, nelle note di copertina del disco, il pianista scelga di citare la poesia di Vasco Pratolini, “Firenze ha i miei 30 anni”, gettando un ponte ideale tra passato e presente per celebrare la propria città.
“3” sono anche gli album finora pubblicati da Graziano, mentre “5” è sia il numero dei componenti del gruppo che l’unità metrica scelta per quasi tutte le composizioni.

I brani di Graziano si muovono tra strutture elaborate e improvvisazione, con un ensemble che guarda alle formazioni stabili della tradizione jazz, lavorando sulla fisionomia e sul suono collettivo. Evidente è l’affiatamento di questo quintetto che già molto ha fatto parlare di sé, sia nei live che nel precedente album, distinguendosi per la spontaneità con cui riesce a passare da un linguaggio all’altro mantenendo inalterata la propria identità e, al contempo, introducendo ogni volta elementi inaspettati.

Si comincia con B-Polar, un’improvvisazione sul concetto di bipolarità in musica che racconta il desiderio di congiungere degli estremi, seguita da White Piano, algida ballad che mette in luce la classe di Graziano. Ma il pianista fiorentino introduce in “Trentacinque” anche degli elementi alternativi rispetto al precedente “Frontal” (2013), come in Falk The Bow, brano denso di illusioni ritmiche derivanti dalla musica elettronica, in cui il battere e il levare si confondono continuamente. Momenti di improvvisazione pura si ritrovano invece in Give Me Some Options, piccolo divertissement sul groove, mentre in Window On A Better World, in cui la scrittura tende a valorizzare il dialogo polifonico tra i vari strumenti, ogni voce si muove in maniera contrappuntistica. Blu Piano è l’ennesima prova della forza evocativa della scrittura di Graziano. Atmosfere completamente diverse si respirano in Killcoal, un primo sperimento di musica descrittiva dalle sonorità quasi punk. Intro K.B. è una breve composizione dagli esiti spiazzanti, un esperimento sonoro realizzato sfruttando interamente l’elettronica giocata in contrasto col pianoforte, che anticipa  Kamennaya Baba, brano che mescola anche delle suggestioni hip hop.
In Before The Stars Graziano si avvale di un uso massiccio del Fender Rhodes per introdurre le strutture poliritmiche, ispirate alla musica di Ligeti, presenti nel brano di chiusura Starlette, composizione tra le più ispirate dell’album.

Nato a Firenze, Simone Graziano comincia a suonare il pianoforte all’età di sei anni, per diplomarsi col massimo dei voti e sotto la guida del Maestro Stefano Fiuzzi al conservatorio di Firenze “Luigi Cherubini”.
Contemporaneamente alla musica classica ha portato avanti lo studio della musica jazz, studiando alla Berklee School of Music di Boston. Numerose ed eccellenti le collaborazioni portate avanti in questi anni anche con musicisti quali Chris Speed, David Binney, Tim Berne, Gilad Atzmon, Paul McCandless.
Nel 2009 pubblica il suo primo album, “Lightwalls” (Dodicilune). Nello stesso anno, l’album viene annoverato tra migliori 100 dischi italiani dalla rivista Jazzit e Graziano candidato al Top Jazz 2010 tra i migliori talenti.
Nel marzo 2013 dà alle stampe “Frontal” in quintetto con Chris Speed, David Binney, Gabriele Evangelista, Stefano Tamborrino, uscito per la Auand Records. A tre anni dalla sua formazione, con il quintetto Frontal ha intrapreso un lungo tour in Italia che lo ha portato a suonare anche a Umbria Jazz 2014, Siena Jazz Masters 2014, Musicus Concentus (Firenze) e alla Casa del Jazz (Roma).

 

ENGLISH

Italian pianist Simone Graziano’s third album “Trentacinque” (“thirtyfive”) is out on September 18 under Auand Records. It marks his second recording as a leader of his quintet, Frontal, featuring Gabriele Evangelista on double bass, Stefano Tamborrino on drums, David Binney on alto sax as well as the new entry Dan Kinzelman on tenor sax.

Many details hide under the title number: first of all, the years Graziano has spent around Florence, his native city, which is one of the main inspirations of this work. Nevertheless, “3” is the amount of
his recordings so far and “5” indicates both the group members and the meter of most compositions.

Graziano’s tracks are made up of elaborated structures and improvisation, his ensemble looking back at long-term bands in traditional jazz, working on a signature collective sound.

The track list starts with the improvisation in B-Polar, analyzing bipolarity in music and expressing the wish to reconnect distant ends.
Following up is White Piano, a cold ballad highlighting Graziano’s classy approach. Unlike his previous album “Frontal” (2013), the Italian jazz pianist – who studied at Berklee College of Music in Boston – now adds rhythmic illusions deriving from electronic music, as in Falk The Bow, with upbeats and downbeats mixing up over and over.

A short divertissement on a groove, Give Me Some Options is pure improvisation, while the counterpoint on Window On A Better World underlines a polyphonic dialogue. As additional proofs of his powerful narrative writing, Blu Piano and Killcoal undergo different approaches in descriptive music. Intro K.B. unveils a taste for an unpredictable use of electronics, while Kamennaya Baba faces hip hop.

Graziano’s list of collaborations keeps growing, as, he has been working with the likes of Chris Speed, David Binney, Tim Berne, Gilad Atzmon and Paul McCandless over the past few years.

His debut album “Lightwalls” (Dodicilune, 2009) was included among the 100 best Italian jazz albums on Jazzit magazine, and Graziano himself was nominated as best rising star on Musica Jazz Magazine’s 2010 poll. “Frontal” (Auand Records, 2013), his second album, features Chris Speed, David Binney, Gabriele Evangelista and Stefano Tamborrino.

Track List

01 B Polar
02 White Piano
03 Falk the Bow
04 Give Me Some Option
05 Intro K.B.
06 Kammenaja Baba
07 Killcoal
08 Before The Stars
09 Starlette
10 Blu Piano
11 Windows On a Better World

Personnel

Simone Graziano piano, Fender Rhodes, electronics
David Binney alto sax
Dan Kinzelman tenor sax
Gabriele Evangelista double bass
Stefano Tamborrino drums

Recording Data

Produced by Simone Graziano
Executive Producer: Marco Valente
Recording: Entropya Studio, Perugia – Italy
Engineer: Gabriele Ballabio and Stefano Bechini
Cover Photo: Caterina Di Perri

More Albums From Auand