Artist: Adalberto Ferrari 3èlè-Ments     Album: UNSTABLE WATERCOLORS     Label: Dodicilune     Code: ED430

UNSTABLE WATERCOLORS

  • UNSTABLE WATERCOLORS

  • Adalberto Ferrari 3èlè-Ments

  • 10 October 2019

  • ED430

  • 8033309694306

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  • Created on : 16 September 2019

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  • From: Dodicilune

Press Release

Prodotto da Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store on line da Believe Digital, giovedì 10 ottobre esce Unstable Watercolors, nuovo progetto discografico di Adalberto Ferrari con 3èlè-Ments. Nelle nove composizioni originali, arricchite da Mood Indigo di Duke Ellington, il clarinettista è infatti affiancato da Antonio Zambrini (piano, flauto traverso) e Marco Ricci (contrabbasso).  Il disco verrà presentato su Radio Rai3 nella trasmissione "Piazza Verdi" il 2 novembre prossimo.

«Il trio con clarinetto, pianoforte e contrabbasso è l’esatta rappresentazione timbrica che cercavo per “Unstable Watercolors”», racconta Ferrari. «Una serie di acquerelli musicali di diversa tinta e intensità, alcuni meditativi dai tenui colori sonori, altri frizzanti ed energici, dai colori più vivaci. Accomunati da durate contenute, essi sono dei piccoli quadretti, mossi a descrivere un soggetto astratto, figurativo, immaginario. Il ruolo principale del clarinetto crea un “colore timbrico” che si sovrappone ad una tinta immaginaria di riferimento, l’indaco, già magistralmente evocata da Duke Ellington nel famoso brano Mood Indigo, grazie alle note del clarinettista Barney Bigard», prosegue. «“Unstable Watercolors”, rappresentando pienamente la mia esperienza musicale e il mio vissuto personale, si muove in diverse direzioni, e i brani originali che lo compongono, se pur nati in ambito jazzistico, vivono di molteplici agganci e tensioni verso “altre musiche». 

Le composizioni dell'eclettico musicista si aprono con "Mah" («Brano misterioso, scuro, descrittivo») e proseguono con "Insidie" («Una falsa serenità tematica nasconde una tensione ritmico-armonico-strutturale che pervade l’intero brano»), "Pensiero" («Un uomo solo, alla finestra di casa sua, posta ad un piano alto, osserva la piazza sottostante assorto nei suoi pensieri evocativi»). Dopo il clarinetto basso in solitudine di "Mood Indigo" di Ellington («Intorno alla percezione, facendo perno sul celebre tema Ellingtoniano come suggerimento di un ambientazione per un diverso percorso del medesimo colore»), il disco accoglie "Improvisation Game" («Un gioco, un intreccio di intenzioni, colore scuro, intenso ma carattere divertito»), "Lontano" («Tema ad ampio respiro per flauto, clarinetto e contrabbasso»), "Sky" («Il cielo azzurro con le sue nuvole costituisce sfondo e personaggi per uno spettacolo teatrale immaginario, suggestioni»), "In 4 o 5" («La diversa distribuzione ritmica destabilizza l’idea tematica dandone una logica altra»). "Unstable Watercolors" si conclude con "Passioni" («Uno strutturato intreccio armonico ampio, seguito dal tema principale che, come a definire la direzione dei tre musicisti, costituisce il soggetto del brano») e "Sud" («L’idea ritmica ostinata sostiene un tema che ricorda forse qualcosa dei paesi del sud del mondo, qua e la interrotto da elementi melodici contrastanti che incidono e interrompono»).

Adalberto Ferrari, clarinettista, sassofonista, didatta e compositore. Musicista eclettico, attivo soprattutto nell’ambito classico, jazz, ed etnico. Definito ”il viandante della musica” (Stefano Cazzato 4arts.it), è un viaggiatore-esploratore musicale da sempre interessato al rapporto fra tradizione e contemporaneità, predilige Il linguaggio cosi detto “crossover”, una sorta di concentrato delle esperienze vissute nei vari ambiti senza barriere stilistiche, con un approccio al mondo dei suoni curioso, personale ed aperto. Clarinettista fra i più richiesti suona sia in ensemble di jazz che di improvvisazione, in contesti di musica classica e contemporanea. Durante la sua formazione frequenta parallelamente corsi di jazz e musica classica arrivando a conseguire brillantemente in conservatorio le lauree di secondo livello in clarinetto classico e in discipline ad indirizzo jazz . Ha seguito vari corsi e seminari di perfezionamento ottenendo importanti riconoscimenti in concorsi internazionali. Il viaggio della vita artistica lo porta a collaborazioni e alla costituzione di progetti di respiro internazionale e di ambito molto diverso, da Antony  Pay a Enrico Fazio, da Gianluigi Trovesi a NovoTono, Tollak Ollestad, Simone Cristicchi, le Sorelle Marinetti al Quartetto Martesana e moltissimi altri. Tante le produzioni Teatrali, di Musical e le produzioni concertistiche con cui collabora. Densa la sua attività realizzata in buona parte del mondo, Stati Uniti, Europa, Cina, Russia, oltre che nei maggiori Teatri e sale da concerto Italiane. Dirige l’O.M. Orchestra Maniscalchi con la quale ha effettuato tour di concerti nei più importanti teatri italiani, fra i quali Auditorium Malher e Teatro Manzoni di Milano, Auditorium Parco della musica di Roma, Auditorium Manzoni di Bologna sono solo alcuni esempi .Ha registrato per diverse emittenti radiofoniche e televisive ed è stato spesso ospite in trasmissioni RAI, RSI e molte altre. Ha registrato e pubblicato più di 20 CD. E’ docente Titolare  della cattedra di clarinetto presso il Conservatorio Statale di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza. Tra le collaborazioni: Achille Succi, Enrico Fazio, Giovanni Falzone, Gianluigi Trovesi, Antony Pay, Gloria Banditelli, Sergio Foresti, Tollak Ollestad, Alberto Mandarini, Antonio Zambrini, Marco Ricci, Simone Cristicchi, Le Sorelle Marinetti, Angelo Branduardi e moltissimi altri artisti.

Antonio Zambrini, pianista e compositore milanese,  ha svolto la sua attività a cavallo tra la dimensione di autore di brani originali e apprezzati, condivisi e ripresi da molti colleghi jazzisti, (Lee Konitz, Rita Marcotulli, Stefano Bollani, Eliot Zigmund, Michele Francesconi, Evaristo Pèrez, John Law..) e una dimensione più definitamente pianistica, che sta sviluppando nel tempo attraverso incontri e collaborazioni con musicisti di grande livello, proprio come gli stessi  Konitz,  Zigmund,  Marcotulli, ma anche con Ron Horton, Mark Murphy, Pietro Tonolo,  Mahnu Roche, Jesper Bodilsen, Tiziana Ghiglioni,  Hamid Drake, Maria Pia De Vito, Robeto Gatto tra gli altri. Collabora stabilmente con la Cineteca Italiana di Milano per la sonorizzazione dei film muti, improvvisata  dal vivo al pianoforte solo. Questa formula ha portato alla realizzazione molte  decine di performances, svolte poi anche in altre sedi in Italia e all’estero, fino alla partecipazione al Festival Internazionale del Cinema di Mumbay nel 2008. Tra le ultime pubblicazioni,  il cd “Plays Nino Rota” (2012), il cd “Long distance trio”(ancora 2012) con Eliot Zigmund alla batteria  e Carmelo Leotta al contrabbasso. Con questo trio  Zambrini ha tenuto una ventina di concerti negli ultimi due anni.  Infine   “La conversazione” (2013),  duo pianistico con Rita Marcotulli già proposto dal vivo in svariate sedi tra cui il prestigioso auditorium di Lugano della RSI. Tra le città toccate nell’attività concertistica degli ultimi mesi  vi sono  Berlino, Londra, Lubbock Texas,  Roma,  Copenhagen. Zambrini ha insegnato nei  Conservatori di Como, Parma, Brescia, Bari, La Spezia, Verona e insegna attualmente presso il Conservatorio di Milano

Marco Ricci, selezionato nel 1990 per la European Jazz Orchestra of Young Talents è certamente oggi uno dei sideman più richiesti in Italia. Si è diplomato a pieni voti al conservatorio di Como e laureato in Musica Jazz presso il conservatorio di Milano  Ha suonato con alcuni tra i migliori artisti della scena nazionale e internazionale come Mike Mainieri, Don Friedman, Billy Cobham, Ivan Lins, Paolo Fresu, Bob Mintzer, Antonio Faraò (del cui trio è membro); attivo anche in televisione con programmi come Zelig, “Che Tempo Fa” di Fabio Fazio, oltre che a collaborazioni con grandi firme della canzone italiana da Enzo Jannacci a Bruno Lauzi. La sua discografia comprende oltre 100 CD nei quali figura a fianco di musicisti come Don Friedmann, John Stowell, Franco Cerri, Franco Ambrosetti e Erik Marienthal. Già docente di basso jazz presso il Conservatorio di Genova, da oltre un ventennio collabora ai progetti musicali di Paolo Jannacci. 

Track List

1 - Mah
2 - Insidie
3 - Pensiero
4 - Mood Indigo
5 - Improvisation Game
6 - Lontano
7 - Sky
8 - In 4 o 5
9 - Passioni
10 - Sud

All compositions by Adalberto Ferrari
except 4 by Duke Ellington

Personnel

Adalberto Ferrari - clarinet, bass clarinet
Antonio Zambrini - piano, transverse flute
Marco Ricci - double bass

Recording Data

• PRODUCTION DATA
Total time 41:55 STEREO DDD
(p) 2019 DODICILUNE (Italy)
(c) 2019 DODICILUNE (Italy)
www.dodicilune.it
CD DODICILUNE DISCHI Ed430
8033309694306


• RECORDING DATA
Produced by Adalberto Ferrari and Dodicilune, Italy
Label manager Maurizio Bizzochetti (www.dodicilune.it)
Recorded, mixed and mastered January 2019 by Stefano Amerio
at Artesuono Recording Studio, Cavalicco (Ud), Italy
Cover photo (c) Arsvik   Photos by Riccardo Clerici
Contact: adalbertoferrari@alice.it


• EXTRA NOTES
Voglio ringraziare Antonio e Marco
perchè con la loro grande sensibilità
sono riusciti a infondere una impronta propria
e una originale e sorprendente luce
a questi “acquerelli”.

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