Artist: Magic Forest     Album: Satoyama     Label: Auand     Code: AU9084

Satoyama

  • Satoyama

  • Magic Forest

  • 12 April 2019

  • AU9084

  • 8031697908425

  • Jazzos, Auand

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  • Created on : 22 March 2019

  • Total songs : 9

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  • From: Auand

Press Release

I Satoyama sono un quartetto di Ivrea (TO), attivo dal 2012. Dopo aver suonato su un numero importante di palchi italiani ed europei, vinto numerosi premi e inciso musica per cortometraggi e web series, la band arriva alla terza produzione in studio “Magic Forest” in uscita per Auand Records.

La musica dei satoyama è difficile da etichettare. Ognuno dei quattro membri ha una visione e una poetica musicale che mette all’interno del progetto. Mette in gioco e si mette in gioco con tutti i pregi e sopratutto i difetti (che sono più interessanti) che dispone.

L’insieme di queste diversità, culture musicali e passioni, sono unite ad una grande sincerità artistica.

Fin da subito i Satoyama hanno voluto dare un input originale al sound del progetto, essendo da sempre lontani dalle dinamiche più prettamente jazzistiche nelle quali spesso spicca la personalità e l’ego del solista a discapito dell’intero collettivo.

Satoyama è una foresta magica che incanta. Sguardi circondati da alberi che guardano il cielo.
Foglie che girano e creano un imbuto di colori, acqua che smuove aria che percuote sassi.

Satoyama è prima di tutto un viaggio musicale evocativo, energico, raffinato e sopratutto difficile da etichettare.

La definizione più originale che è stata data alla band, utile per rendere in parte l’idea sul loro stile, è “Radiohead e Bill Frisell discutono di ecologia in una tenda Tuareg”.

“Musicalmente parlando, ogni nostro brano è arrangiato in ogni singola nota ed è molto discusso da tutti.

Cerchiamo sempre di dare un colore (la cosa curiosa che due su 4 hanno la sinestesia musicale e uno è daltonico), una caratterizzazione, una storia, una sensazione, un viaggio.

La diversità all’interno di un sound riconoscibile è un nostro obiettivo.

Da questa diversità, ci siamo collegati alla biodiversità di una foresta, elemento imprescindibile per lo sviluppo , ed alle tematiche ambientali ed ecologiche di cui tutti e 4 siamo appassionati e, a nostro modo attivisti.

C’è, in un certo senso un’idea politica dietro la nostra musica; fare finta che il grave problema ecologico non sussista, è come avere un pachiderma in salotto e fare finta che non ci sia.

Proprio per questo abbiamo deciso di identificare ogni nostro brano con una tematica che ci stava a cuore: desertificazione, migrazioni e guerre per l’acqua, surriscaldamento globale, monocolture in agricoltura con conseguente impoverimento della terra, inquinamento ecc…

Il nostro album ha però una connotazione positiva (si sente nel finale di “Magic forest)” e dovrebbe sapere di terra, di una passeggiata in un bosco dopo un acquazzone e di scelte etiche; l’unico modo in cui è possibile invertire questa tendenza è quella di cambiare in primis noi stessi.

Abbiamo quindi deciso di fare descrivere tramite brevi racconti e suggestioni queste nostre canzoni dalla scrittrice Lucia Panzieri, anche lei attivista e sostenitrice del progetto.

Ogni brano induce una suggestione, un viaggio, un ponte che collega l’ascoltatore alla foresta magica, luogo dove natura ed esseri umani coesistono rispettandosi. Questo concetto è proprio il significato di Satoyama, una foresta magica ma, forse non troppo lontana.”


Le influenze musicali dei Satoyama sono molte e varie, dall’orchestra sinfonica che si accorda prima di una sinfonia, alle sinfonie di Beethoven e Mahler, passando per i lavori a 4 mani e i Lied di Schubert, i lavori di Bela Bartok le musiche tradizionali di alcuni paesi d’Africa, il Rock, dalle derive più psichedeliche dei Pink Floyd e dei Beatles, fino a sfumature più progressive e punk.

La band è molto influenzata anche dal Jazz, soprattutto nelle sue declinazioni europee più cameristiche ed introspettive, ma anche dagli album di Esbjorn Svensson Trio, Bobo Stenson e Jan Gabrarek.

 

EN

After performing extensively in Europe and recording music for short movies and web series since 2012, award-winning Italian quartet Satoyama are now releasing their third studio album, “Magic Forest”, on Auand Records.

Satoyama’s music is the result of each member’s different vision, virtues and (more interesting) vices, with the addition of a great artistic frankness. It’s an enchanting magic forest – eyes to the sky, surrounded by trees. It’s leaves swirling in a colorful rush, it’s water moving air, hitting rocks.

Most importantly, Satoyama is an evocative, energetic, refined and hard-to-label music journey.

The best definition of their style is “Radiohead and Bill Frisell discussing about ecology in a Tuareg tent”.

“Musically speaking, we discuss and arrange any composition. We always try to match our tracks with a journey, a story, a feeling or a color – fun fact: two of us have synesthesia, and one is color-blind.

We always look for diversity. This led us to biodiversity and forests, which are essential for development. We all actively care about the environment. There is a political idea behind our music: ignoring the environmental issues is just like having an elephant in the room. Each track is associated both with a topic we care about (desertification, global warming, migrations, wars for water, pollution…) and with a short story written by Lucia Panzieri, also an activist and supporter. But “Magic Forest” ends in a positive way: change starts from each of us”.

Personnel

Luca Benedetto trumpet
Christian Russano guitar
Marco Bellafiore double bass
Gabriele Luttino drums

Recording Data

Produced by Satoyama
Executive Producer: Marco Valente
Recorded at Bombanella Soundscapes, Maranello (MO) - Italy
Engineer: Davide Cristiani
Cover Photo: Luca d'Agostino

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