Artist: Luigi Blasioli     Album: MESTIERI D'OLTREMARE E FAVOLE DI JAZZ     Label: Dodicilune     Code: ED391

MESTIERI D'OLTREMARE E FAVOLE DI JAZZ

  • MESTIERI D'OLTREMARE E FAVOLE DI JAZZ

  • Luigi Blasioli

  • 14 January 2019

  • ED391

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  • Created on : 18 December 2018

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  • From: Dodicilune

Press Release

Prosegue la collaborazione tra il contrabbassista e compositore abruzzese Luigi Blasioli e l'etichetta pugliese Dodicilune. Dopo "Sounds of aracsep valley" (2013) e "Sensory Emotions" (2015), lunedì 14 gennaio esce - distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store online da Believe Digital - "Mestieri d’oltremare e favole di jazz" che sarà presentato ufficialmente giovedì 17 gennaio (ore 22 - info 0683775604 - 3755340612) all'Alexanderplatz Jazz Club di Roma. Nei dieci brani originali, Luigi Blasioli è affiancato al piano da Cristian Caprarese e alla batteria da Giacomo Parone con la partecipazione di Pierpaolo Tolloso al sax soprano e tenore in "Il guardiano dei giardini di Ineo" e "Potti, Ciccio e Pepe" che accoglie anche la tromba del musicista statunitense Thomas Kirkpatrick, ospite del concerto romano.
 
Il progetto trae ispirazione da “Che mestieri fantastici”, libro di narrativa per ragazzi dell'autore Massimo De Nardo con le illustrazioni di Tullio Pericoli e gli anagrammi di Stefano Bartezzaghi (Rrose Sélavy). «Il libro fu presentato qualche anno fa da Corrado Augias nel programma “Quante storie” su Rai 3», ricorda Blasioli. «Mi appassionai subito al libro e decisi di pensare ad un disco che raccontasse favole e mestieri in chiave jazz. Ispirato a persone che ho incontrato o a fatti a me avvenuti ho immaginato di raccontare le loro storie come se fossero delle favole. Racconti di vita che in qualche modo mi hanno toccato», prosegue il contrabbasista. «Anime semplici che colorano la loro vita con quotidiani gesti. Afflitti da un complesso di parità, in realtà lasciano un segno al loro passaggio. Dimenticano spesso che ciò che stanno facendo è ciò che sono e che li porta a presentarsi al mondo nella loro essenza. I mestieri dell’uomo sono le favole che essi raccontano e le favole sono i loro mestieri. Restano presenze forti ed imponenti, chi per molti, chi solo per qualcuno che li ricorderà, sempre. Alla fine del loro giorno indosseranno nuovamente le loro giacche e aggiustandosi il bavero torneranno a casa inconsci di aver scritto un'altra pagina del loro racconto di vita … della loro favola. La vita è una raccolta di materiale».
 
Contrabbassita, bassista elettrico e compositore, Luigi Blasioli vanta prestigiose collaborazioni con artisti come Gustavo Ortega, Guilermo Willie Paco Aguero, Max Ionata, Michael Rosen, Samuele Garofoli, Gabriel Oscar Rosati, Fabrizio Mandolini, Massimo Manzi, Gileno Santana, Marco Di Battista, Marco Tamburini, Carmine Ioanna, Roberto Desiderio, Mauro Bottini, Rosanna D’Ecclesiis, Michael Supnick, Cettina Donato, Augusto Alves e conduce un’intensa attività concertistica e discografica. Nel corso degli anni ha studiato e si è perfezionato con Massimo Moriconi (Mina), Gianfranco Gullotto, Pirozzi, Giuliano De Leonardis (Equipe ’84), Pino Saracini (Tiziano Ferro, Gemelli Diversi), improvvisazione Jazz Eric Daniel (Stevie Wonder), Fabio Penna (vincitore premio musicultura Marche con il gruppo ‘Cara Serena’), Laboratori di musica d’insieme Franco Vinci (Giorgia), Claudio Marzolo, Renato Gattone (Enrico Montesano, Fabrizio Bosso). Ha suonato in importanti jazz festival, jazz club e manifestazioni di rilievo e ha ottenuto numerosi riconoscimenti (Premio Ivan Graziani e Premio della critica al Montorio in Festival con il gruppo Dogs Love Company; Premio a Lorena Scaccia per la composizione di una frase tapping; premio al Diana Festival di Vasto nel 1998 e 2000 con il gruppo Koranak) e ha all'attivo numerose pubblicazioni editoriali e didattiche. Dopo "Thought to the moonlight" (2011, Music Force Records), "Sounds of Aracsep Valley" (2013, Dodicilune),  "Sensory Emotions" (2015, Dodicilune), questo è il suo quarto disco da leader.

Thomas Kirkpatrick è nato a Springfield, Ohio (USA) nel 1954 da una famiglia di musicisti. Il suo primo strumento è stato il pianoforte, ma un precoce interesse per il jazz lo ha portato successivamente allo studio della tromba. Thomas si descrive come "essenzialmente autodidatta", anche se ha frequentato la Bowling Green State University e la Julliard School Of Music. Grazie all’incoraggiamento del grande Chet Baker, Thomas decide di trasferirsi a New York nel 1977 tentando la fortuna nella città più difficile per il jazz. Vince la scommessa ed ora gode di un'ottima reputazione essendo considerato a pieno titolo tra i più importanti musicisti jazz al mondo. Il giornalista inglese Mark Gardner negli anni '90 scrive: "La ricerca di uno stile personale è il compito più difficile da affrontare per un musicista di jazz. Lo stile necessita di molti elementi, non ultimi il tono ed il fraseggio. Alcuni musicisti impiegano anni prima di scoprire questi elementi difficili da descrivere, ad altri invece viene naturale. Il trombettista Thomas Kirkpatrick sembra appartenere alla categoria dei "naturali". Ha un bel suono, una facilità ritmica ed un eccellente controllo del suo strumento. Ha lavorato e suonato con alcuni tra i più grandi jazzisti internazionali tra cui Chet Baker, Harold Mabern, Billy Higgins, Lou Donaldson, Charles Davis, Walter Bishop, Max Roach, George Coleman, Clifford Jordan solo per citarne alcuni. Dopo molti anni a New York e in tour negli Stati Uniti, Giappone ed Europa, Thomas si trasferisce in Danimarca per insegnare e vivere a Copenhagen per un anno e mezzo. Gli viene poi chiesto di fare un tour nell’Italia del sud ed è proprio allora che si è innamorato di questo Paese. Dopo essere stato referenziato da Billy Higgins al manager Aberto Alberti, Thomas inizia a fare molti concerti in Italia ed in Europa. Si trasferisce successivamente a Ferrara dove attualmente vive ed insegna. Thomas è notissimo come insegnante ed è anche un musicista non comune nel panorama del jazz mondiale perché, pur essendo legato al linguaggio del bebop di Charlie Parker, Kenny Dorham e di Dizzie Gillespie, è capace di mostrare il proprio talento anche quando si cimenta con gli standards e con le ballads. Il suo timbro cosi puro e particolare, e la sua grande padronanza del registro medio, lo rendono apprezzabile soprattutto nelle ballads, terreno fertile per chi possiede cuore oltre che cervello. Il giornalista Danese Kyeld Frandsen ha detto: "... Tom suona l’espressione del bebop classico con chiarezza e con un controllo totale di tutti i registri e delle sfumature della tromba. Ha anche uno stile fuori dal comune pieno di temi musicali e questo fa si che tutti i suoi assoli diventino bellissimi racconti”.
 
Commento ai brani
a cura di Luigi Blasioli

Da un insegnamento del passato ho sottolineato in questo mio disco contestuale di “favole” l’importanza del proprio mestiere inteso come arte di fare qualche cosa nella vita che ci permette di essere indipendenti e liberi. Il mestiere differentemente da un lavoro ci identifica. Ogni traccia racconta così:

1 - Metamorfosi
In ogni disco ho inserito un po’ di me come farebbe un pittore. Infatti questo brano riguarda la mia persona e come sono cambiato negli anni. Ero molto diverso da ragazzo, irrequieto, ribelle, anche un rissoso. Nel tempo sono diventato un'altra persona e la musica ha il suo perché in tutto questo. Ho avuto anche la fortuna di incontrare belle persone. E una mia caratteristica da sempre che ho volutamente ripetuto in tutti i miei dischi. Persone che mi hanno fatto riflettere dandomi spunti positivi. E’ stata una fortuna ed un valore aggiunto averle incontrate.

2 - Il musicante di Bologna (Primula rossa)
Il musicante di Bologna è un brano tutto per Marco Tamburini trombettista di alta qualità e di grande spessore umano. Lo conobbi per una collaborazione del precedente disco. Ci suonai assieme e diventammo amici non in modo convenzionale. La sera del concerto ad Avellino, dopo una sua battuta su di me, lo mandai all’altro paese. Da buon ex pugile prendo posizione ma, lui mi sorprese toccandomi dentro. Mi disse: “Mi piacciono le persone vere e tu sei molto più di questo!”. Non so cosa gli piacque ma diventammo veramente amici e credo che il mio precedente disco “Sensory Emotions” sia una se non l’ultima sua registrazione da vivente. Quell’estate dopo la sua scomparsa ero molto triste. Sarà perché di amici ne ho persi molti nella vita. Lo ricorderò sempre. “Primula rossa” era il nomignolo in forma simpatica che la sua manager gli diede in quanto sempre poco rintracciabile al telefono.

3 - Il navigante di  Skopje (Selimi)
Selimi è un nome di persona vero. Proveniente dalla Macedonia un giorno entrai in una caffetteria e questo ragazzo, non so perché forse aveva bisogno di sfogarsi, mi raccontò la sua vita da quando partì dal suo paese per venire in Italia. Mi capita spesso che le persone anche sconosciute si aprano con me. Non ho mai capito il perché di questo. Mi colpì questo ragazzo e decisi di scriverci un brano. Non l’ho più visto;

4 - Anime
È la storia vera di un amore. Le anime che si toccano. Io la notte la vivo veramente da tempo e ne ho viste di cose. Ho frequentato sempre tutti gli ambienti notturni. Per lavoro e per piacere disco, night, teatri, ristoranti, club di ogni sorta, pub sia all’estero che in Italia. In tutto questo trambusto che chiamiamo vita frenetica ci sono ancora anime che si toccano rimanendo segnate per sempre dall’amore nelle sue più svariate forme; 

5 - Il guardiano dei giardini di Ineo
Da sempre ormai, non ricordo più da quanto, soffro di sogni ricorrenti e spesso tenebrosi. Questo è uno di quelli che mi ha perseguitato per parecchi giorni. Mi ritrovo davanti ad un ingresso di un giardino stupendo recintato da un’alta siepe. Come ingresso c’è un portale che mi permette di intravedere questo luogo fantastico. Davanti al portale c’è questo essere ingombrante, enorme che fa di tutto per tenermi lontano e non farmi entrare. A un tratto come se mi staccassi da terra, in volo, vedo dall’alto la vera essenza di questo giardino che si rivela come un luogo oscuro popolato dal re di tutti i demoni (Lucifero). Ineo è un mio modo di averlo ribattezzato. Al guardiano che mi aiuta ho dedicato il brano in questione.

6 - Giulia tra i cumuli ad Accumoli
Tratto dalla tragedia di Amatrice sul giornale avevo letto delle due sorelline rimaste sotto le macerie. Una delle due deceduta per aver salvato l’altra. Ho giocato sul nome del comune limitrofo, ossia Accumoli, per inquadrare la scena drammatica di questa bimba.

7 - Ninna nanna per Olivia
Mia figlia, è nata ed io le rendo omaggio per sempre con un brano tutto suo. È la storia della vita che in qualche modo prende e si ripete facendo in modo che ci si riveda in piccoli atteggiamenti che avevi quando eri ragazzino e che lei espone inconsapevolmente.

8 - Il Cercatore di conchiglie
È un fermo immagine che ho inquadrato ascoltando il brano di Lucio Dalla intitolato “Anna Bellanna”. C’è una scena dove questa ragazza raccoglie le conchiglie ma avendo saputo che il fidanzato, tornato dal mare, l’ha tradita durante un suo viaggio, lo uccide e poi riprende a raccogliere pietre e conchiglie. Mi ha sempre colpito questa scena dipinta da Lucio Dalla che, tra crudeltà e passione, esprime l’amore. Il cercatore di conchiglie cerca l’amore. Il cercatore di conchiglie rispecchia tutta la gente che incontro e che si apre confermando il desiderio di voler trovare l’amore vero.

9 - Potti, Ciccio e Pepe
La storia di piccoli a quattro zampe. Ho dedicato questo brano a due cani ed un gatto. Ciccio è un gatto, gli altri due sono cani di razza Breton. Uno purtroppo deceduto poiché investito da un’auto di un tizio che pensava di essere sulla pista di Indianapolis.  Un po’ come la Walt Disney, ho immaginato una sorta di dialogo di questi tre amici a quattro zampe.

10 - I mestieri e le favole
Esplicito con la mia voce il contenuto del pensiero che ha dato vita al mio disco. Un marchio di fabbrica ormai che si ripete dal primo a questo mio quarto album.
  
L’etichetta Dodicilune, fondata e guidata da Gabriele Rampino (direttore artistico) e Maurizio Bizzochetti (label manager) è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di oltre 250 produzioni di artisti italiani e stranieri. Distribuiti in Italia e all'estero da IRD in circa 400 punti vendita, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati su una cinquantina tra le maggiori piattaforme del mondo grazie a Believe Digital.

Info e catalogo su www.dodiciluneshop.it 
 

Track List

1 - Metamorfosi
2 - Il musicante di Bologna (Primula rossa)
3 - Il navigante di Skopje (Selimi)
4 - Anime
5 - Il guardiano dei giardini di Ineo
6 - Giulia tra i cumuli ad Accumoli
7 - Ninna nanna per Olivia
8 - Il Cercatore di conchiglie
9 - Potti, Ciccio e Pepe
10 - I mestieri e le favole

All compositions
by Luigi Blasioli (Dodicilune edizioni)

Personnel

Luigi Blasioli - double bass
Cristian Caprarese - piano
Giacomo Parone - drums
Pierpaolo Tolloso - soprano/tenor saxophones (5, 9)
Thomas Kirkpatrick - trumpet (9)

Recording Data

Total time 60:43 STEREO DDD
p 2019 DODICILUNE (Italy)
c 2019 DODICILUNE (Italy)
www.dodicilune.it
CD DODICILUNE DISCHI Ed391
8033309693910

Produced by Luigi Blasioli and Gabriele Rampino for Dodicilune edizioni, Italy
Label manager Maurizio Bizzochetti (www.dodicilune.it)
Recorded January 2017 at Bess Recording Studio, Montesilvano (Pe), Italy
Mixed March 2017 at Bess Recording Studio, Montesilvano (Pe), Italy
Mastered April 2017 at Spitfire Studio, Pescara, Italy
Sound engineers Domenico Pulsinelli, Claudio Esposito
Cover photo m Merkushev Vasiliy
Photos by Matteo Pantaleone, Rossana Lamanna, Raffaele Auriti
Contact: www.luigiblasioli.it

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