Artist: Tongs     Album: Jazz with the Megaphone?     Label: Long Song     Code: LSRCD115

Jazz with the Megaphone?

  • Jazz with the Megaphone?

  • Tongs

  • 11 October 2009

  • LSRCD115

  • 8032089000154

  • iTunes, Long Song

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  • Created on : 05 May 2012

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  • From: Long Song

Press Release

n esordio fragoroso.
Un disco maturo, potente e lucidissimo nelle sue intenzioni.
Un trio di giovani e già esperti musicisti con una visione precisa e articolata di come miscelare jazz e rock con forza e carattere, in un disco puramente strumentale.
La coerenza e la profondità delle composizioni si amalgamano con sviluppi melodici ed esplorazioni dove le idee abbondano, dove le variazioni sono sempre sorprendenti, senza per questo suonare troppo ricercate o in odore di virtuosismo.
Carlo, Luca e Antonio usano tutti gli strumenti a loro disposizione (elettronica compresa) con freschezza, perizia e curiosità, giocando con le ricerche timbriche e le sperimentazioni e non perdendosi mai per strada, risultando sempre diretti, precisi e soprattutto carichi di un grande feeling.
“jazz with the megaphone?” unisce l’ebbrezza tipica del jazz trio (quello senza strumento armonico, funambolico e pulsante) al dirompente attacco delle grandi formazioni rock, sopperendo alla mancanza di una “voce” con tute le loro articolate “voci”.
A tutto questo si aggiunga una ricerca nei suoni ed un utilizzo dello studio di registrazione come “strumento aggiunto” (questo anche tipico del miglior rock), che fa sì che tutti i brani risultino singolarmente personalizzati e arricchiti, andando ben oltre la filosofia orgogliosa, ma in qualche modo limitante, del “disco jazz inciso in diretta in un giorno”.
La musica quindi si presta a molteplici ascolti, ogni volta rivelando dettagli e sfumature nuove, ogni volta esaltando.
Non vorremmo qui perderci nell’elenco solito delle influenze, che sono certo tante e di varie provenienze (free jazz? Jazzcore? Punk? Avant Rock?Etno? chi più ne ha più ne metta..).
Ci piace solo pensare che i Tongs abbiano prodotto con questo disco un lavoro bruscamente vitale, bello, emozionante, fisico e cerebrale insieme, già con un’identità assai marcata, che possa piacere ai rockettari più evoluti come ai jazzofili meno puristi.
Un disco soprattutto di livello internazionale, che non sfigura di fronte a nessuno e che pone le basi per un futuro scintillante.
“Jazz with the Megaphone” ha infatti ricevuto lodi e parole di stima da alcuni dei migliori musicisti e personalità della musica jazz e avant tra cui: John Zorn, Chris Cutler, Massimo Pupillo (ZU), Gino Robair, Xabier Iriondo, Gianni Mimmo
I Tongs inoltre privilegiano moltissimo l’aspetto dell’esecuzione live, dove la loro creatività musicale (e anche scenica) si libera  e cattura e stupisce il loro pubblico.
In definitiva un “trio d’assalto”, come amano definirsi.
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Through an explosive debut album, a trio composed of young men, already expert musicians, set the tone for a mature record, powerful and clear in its intentions, with a precise and articulated vision of how to mix jazz and rock with strength and character in an instrumental work.
The coherence and the depth of the compositions come together with melodic developments and explorations overflowing with ideas and variations which are stunning without becoming over-thought or pretentious.
Carlo, Luca and Antonio approach all of the instruments available to them, including electronic, with a freshness, skill and curiosity. They pursue tonal developments and experimentations while never losing their way, always resulting in a direct and precise objective that is above all, full of feeling.
“Jazz with the megaphone?” brings together the exhilaration of a typical jazz trio (without harmonic, acrobatic and throbbing instruments) and a disruptive attack of tried-and-true rock formations, compensating for the lack of a “voice” with all of their articulated “voices”.
Here it must be discussed the importance of the recording studio as an “added instrument”, also found in the best rock music, which is manipulated as such that all of the songs are executed in a rich, personalized style that transcends a more limited live, one-day recording.
The music lends itself to multiple listening sessions, each time revealing more details and nuances to thrill the listener.
It would be a shame to loose ourselves here in a list of musical influences, which are numerous and varied (free jazz? Jazzcore? Punk? Avant Rock? Etno? and so forth). We like to think that the Tongs have produced an album that is brusque, vital, beautiful, emotional, appeals to mind and body, with a marked identity that both evolved lovers of rock and non-purist jazzphiles can like.
“Jazz with the Megaphone” has in fact all ready received praise from some of the best musicians and personalities in the world of jazz such as: John Zorn, Chris Cutler, Massimo Pupillo (ZU), Gino Robair, Xabier Iriondo, and Gianni Mimmo.
The Tongs much prefer playing live, where their musical and theatrical creativity is liberated, giving them a chance to astonish their audience as an “assault trio”, as they like to call themselves. 

Track List

Bootswanna
Lifting Tools
Slippers Follow Me
Polly Polka
Stretched Tongue
Bobo
The House of Nocino
The Sketch of the Cat
Old Fish
Am Duong

Personnel

Carlo Garof: drums & percussion, objects, sinori (thunder sheet),
megaphone, live electronics
Antonio Bertoni: double bass, electric bass, effects, sampler
Luca Serrapiglio: baritone sax, tenor sax, bass clarinet, lo-fi electronics